“Grazie, perché…”: le parole dell’editore Luigi Conforto

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L'Editore Conforto
L’Editore Conforto

Nelle sue apparizioni pubbliche, il grande Benigni dice sempre “Vorrei abbracciarvi tutti, uno ad uno”! Ecco, avrei sinceramente voglia di stringere quantomeno la mano o dare un abbraccio fraterno a chi ci ha accompagnati e sostenuti anche quest’anno. Nonostante tutto.

Sì, ribadiamo “nonostante tutto“, perché – ed è inutile star qui a puntualizzarlo oltremisura- è stato veramente un cammino arduo e intricato, in una strada scoscesa e piena di ostacoli. Ringrazio gli amici, i lettori, gli sponsor e soprattutto ringrazio la mia redazione, la mia squadra..: una famiglia. Rivolgo un pensiero colmo d’affetto e riconoscenza a chi ha contribuito a far crescere il prodotto, dando il 100% di sè, senza risparmiarsi, seppur ci sia stato da stringere la cinghia, come accade in molte aziende oggigiorno.

Ringrazio chi mi ha “supportato e sopportato”, con pazienza, spirito di sacrificio, passione, avendo a cuore il Catanzaro ed il giornale, come una creatura, un figlio. Ringrazio il Direttore, Claudio Pileggi, i grafici Peppe e Andrea e poi Antonio, Rossella, Gea, Dora, Aurelio, Cosimo, Maurizio, Francesco, Carlo, Ferdinando e tutti coloro i quali hanno impugnato una penna (o meglio, battuto i polpastrelli su una tastiera) traducendo le loro sensazioni e la loro sapienza sulle pagine de “Il Giallorosso”.

Il Presidente Cosentino con il Dir. Resp. Pileggi e l'Editore Conforto
Il Presidente Cosentino con il Dir. Resp. Pileggi e l’Editore Conforto

Non ringrazio, invece, chi non ha mai creduto nel nostro progetto o, ancor peggio, ha disatteso promesse e proclami in un batter di ciglia; non porto loro rancore o risentimento, però mi inorgoglisce essere riuscito a mandare avanti la zattera in mari burrascosi, in quest’annata particolare, segnata da sconfitte brucianti (su tutte l’eliminazione dalla Coppa Italia, nel NOSTRO Derby contro il Cosenza), errori di valutazione e situazioni gestite male (per esempio la vicenda Kamara), come l’uscita del Presidente Cosentino dopo il match pre-natalizio contro la Reggina, allorché annunciava apertamente di “alzare bandiera bianca” e non credere in nessun obiettivo concreto, con un intero girone di ritorno da giocare. Ecco, anche questo, non ci ha minimamente aiutati. Inevitabilmente, i risultati negativi hanno avuto dei riflessi durissimi anche sul nostro prodotto, volto a promuovere e valorizzare le Aquile ed il lavoro della Società. Tutto ciò si è abbattuto su di noi come una mannaia, ma siamo riusciti, se non a venirne fuori, a convivere con quest’avvilente situazione di stallo e precarietà, che distingue comunque tutto il Capoluogo. Siamo quindi sicuri che il nostro Presidente, uomo sagace e perbene, avrà imparato dagli errori commessi quest’anno (proprio come dichiarato nella lettera aperta, diramata ieri pomeriggio), ma un monito vorremmo lanciarglielo anche noi, in tutta onestà: Caro Presidente, provveda a circondarsi di gente esperta, che abbia a cuore realmente il Catanzaro, tanto quanto Lei, verso il quale nutriremo sempre la massima stima e riconoscenza, così come dal luglio del 2011.

redazione il giallorosso_luigi confortoVa’ bene, è andata così, noi siamo sempre carichi e determinati a far meglio, grazie alle Vostre osservazioni, i Vostri suggerimenti e, ovviamente, le Vostre critiche purché costruttive e non gratuite.

Concludo come ho aperto questa breve missiva: vorrei ringraziarvi singolarmente, ma non è possibile. Però, consentitemelo, vorrò occuparmi personalmente della distribuzione dell’ultimo numero stagionale de “Il Giallorosso”, in occasione di Catanzaro – Lupa Roma (pronto tra poco, la cui versione digitale sarà facilmente reperibile qui, sul sito, a breve), presso sponsor, edicole e punti convenzionati, per stringergli la mano, guardarli negli occhi e dire: “GRAZIE”.

 

Luigi Conforto, editore de “Il Giallorosso”

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