Sport Estremi – WakeBoard, che follia!

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wakeboard - sport estremi - daniele nemoDalla fusione dello sci nautico e dello snowboard nasce il Wakeboard, sport che negli ultimi anni sta spopolando in Italia. Nato in America negli anni ‘80 ad opera di alcuni surfisti, che iniziarono a farsi trainare da diverse imbarcazioni quando c’era moria di onde da surfare, dopo un momento iniziale in cui venivano utilizzate le tavole da surf, vennero sviluppate tavole specifiche che, di anno in anno, furono perfezionate fino ad arrivare a quelle moderne, costruite come uno skateboard e dotate di scarponcini simili a quelli dello snowboard.

Fare wakeboard è un po’ come fare snowboard, con una differenza: se sullo snowboard si scivola sulla neve compatta, con il wake si è trainati da una barca più o meno specifica e si scivola sull’acqua utilizzando la scia e le onde prodotte dallo scafo per compiere evoluzioni. Il wakeboard è uno sport facile, divertente e poco traumatico nell’apprendimento, poiché svolgendosi in acqua ed essendo trainati ad una velocità molto ridotta, circa 30 km/h anche le cadute, moltissime all’inizio, non sono un problema e non lasciano segni, in quanto si cade nell’acqua. Nel giro di qualche giorno, un principiante si ritroverà a surfare come se lo avesse fatto da sempre ed in poche settimane lo vedrete praticare evoluzioni e salti!

Bambini, ragazzi, adulti di ogni età, tutti possono praticarlo e divertirsi in totale sicurezza a patto che, come ogni sport, ci si avvicini con le dovute cautele ed accompagnati nel percorso d apprendimento di questa disciplina coadiuvati da persone competenti. Noi della redazione de “Il Giallorosso Magazine”, in questa estate 2015 siamo stati in compagnia dell’Adrenaline Club a Squillace Lido, associazione sportiva dilettantistica guidata da Sabrina e Giuseppe, che hanno preparato e messo appunto un’imbarcazione specifica per questo sport. Che fossero le sei di mattina o le sette di sera, in qualunque momento della giornata e nei momenti in cui il mare lo permetteva, queste due persone sono state sempre pronte a regalare emozioni, sensazioni indescrivibili e soprattutto tanto divertimento, il tutto condito da professionalità che fa rima con sicurezza. Briefing iniziali per i principianti e sempre un buon riscaldamento per tutti prima di salire a bordo e durante le attese in spiaggia in attesa del proprio turno, sempre presenti con giochi e prove di abilità ed equilibrio propedeutiche a questo sport.

Una volta saliti in barca e raggiunta la distanza di sicurezza (come previsto dalla legge), indossato il giubbotto di sicurezza,  arriva il momento di tuffarsi in mare, agganciati alla tavola e con il bilancino in mano pronti a partire. Barca allineata con il rider, cima in tiro, un po’ di gas al motore e via, si parte! Utilizzando la tecnica di base per emergere dall’acqua, ci si ritrova letteralmente a planare sull’acqua, andando da una parte all’altra della scia, compiendo evoluzioni, salti o semplicemente surfando come se ci si trovasse con lo snow sulla neve fresca, il tutto impreziosito dalla musica, grazie a due enormi casse marine montate sul roll bar della barca e con il capitano Giuseppe sempre vigile nel controllare che il rider sia sempre in condizioni ottimali e pronto ad intervenire nel caso si dovesse verificare qualche inconveniente (al massimo una caduta in acqua, o qualche medusa).

Il wakeboard realizzato nel golfo di Squillace regala emozioni indescrivibili, perché oltre all’ adrenalina prodotta durante la sessione si può ammirare la suggestiva costa, con la montagna di Copanello che si erge sul mare e lo spettacolo degli scogli e dell’acqua cristallina, che creano le condizioni ottimali per lo sviluppo di una fauna marina spettacolare e varia, dove spesso alle prime luci dell’alba ci si ritrova in acqua con i delfini che saltano a distanza ravvicinata.

E’ stata un estate meravigliosa insieme a loro, all’adrenaline club; un’estate ricca di nuove conoscenze, di ragazzi che come noi hanno questa passione sconsiderata, sana ed emozionante. Abbiamo conosciuto Manuel, Salvatore, Claudio il Vikingo, Claudio ‘vrusciato’, i fratelli Greco ‘Ci’ e ‘Pec’, Marvin, Paola, Andrea, ‘Champagne’, Vanessa, Dede’ che ha 11 anni e tantissimi altri; abbiamo visto il mare talmente limpido che a volte sembrava di surfare il cielo tanto era visibile il fondale da far sembrare che neanche ci fosse l’acqua; abbiamo pranzato, cenato o atteso tutti insieme, parlando del più e del meno, del lavoro, della vita di tutti i giorni; abbiamo riso e scherzato; abbiamo parlato sempre e comunque di questo sport, troppo bello per essere vero, troppo facile nell’essere appreso e troppo difficile da abbandonare.

Naturalmente non abbiamo fatto solo WakeBoard, ma anche un po’ di Winsurf e Sup con Marvin e la sua associazione, qualche immersione, un po’ di Skimboard e qualche piccola regata a vela, tutto grazie  soprattutto al nostro splendido mare e al clima.

L’appuntamento con tutti loro per il mare è al prossimo anno, alla prossima stagione estiva (si potrebbe fare tutto l’anno se solo avessimo un porto attrezzato) così come con tutte le altre associazioni presenti sulla costa, a Simeri Mare, a Sellia e in tante altre spiagge calabresi, mentre con noi sarà il prossimo mese, su questo magazine, dove inizieremo a parlare di Street Sport, di longboard, rollerblade, skateboard e Curver che ben si sposano alla stagione autunnale.

Prima di salutarvi, vi ricordo che nel grande mare del web troverete moltissimo materiale e video per capirne di più, per comprendere meglio questi sport, per rendersi conto di quello che possono regalare.

 

Daniele Nemo (da “Il Giallorosso Magazine”, Settembre/Ottobre 2015, N.3 Anno IV)

 

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