(Ai Playout) SI GIOCA CONTRO… La Vibonese

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Ci siamo. Centottanta minuti di fuoco e si saprà se il Catanzaro sarà salvo, oppure dovrà retrocedere nell’inferno dei dilettanti. Avversario dei giallorossi sarà la stessa Vibonese che ventotto giorni prima ha vinto al “Razza” per 2-1. La doppietta di Sowe in rimonta, dopo l’iniziale vantaggio di Zanini, in sostanza, ha fatto capire che i rossoblù dispongono di tutte le carte per mantenere la categoria.

I leoni calabresi sono stati ripescati quando ormai avevano preparato una rosa competitiva per la Serie D, con mister Costantino in panchina. L’inizio è sofferto come prevedibile. La Vibonese arranca nelle ultime posizioni di classifica fino a sprofondare nell’ultima posizione a dicembre. Dopo le festività natalizie, il Presidente Giuseppe Caffo ha capito che per salvarsi, bisogna rivoluzionare l’organico e renderlo all’altezza della Lega Pro. Come prima mossa, ha esonerato il tecnico Costantino e chiamato alla guida dei suoi, mister Salvatore Campilongo. Determinanti, gli acquisti del difensore Moi, del centrocampista Viola e dell’attaccante africano Sowe, per citarne alcuni.

Nella storia dei calabresi, vi è già un playout in Seconda Divisione disputato: infatti, nel 2011-2012, dopo aver superato il Neapolis, la Vibonese perse pesantemente a Mantova per 4-0, successivamente allo 0-0 dell’andata. Il Catanzaro in teoria, uno spareggio per salvarsi lo avrebbe giocato contro il Nola, quella maledetta, partita del 16 giugno 1991, vinta 2-1 dai giallorossi, che però furono retrocessi in C2 per delibera della C.A.F.

Certo, l’approccio in questo torneo non è dei migliori con soli quattro, punti ottenuti in sette giornate. Poi qualcosa è cambiata, la sconfitta maturata a Siracusa il 5 marzo, è anche l’ultima dei calabresi nella regular season. Da allora cinque vittorie e cinque pareggi per una media di 2 punti a partita. Nelle ultime dieci gare, se volessimo stilare una classifica, la Vibonese sarebbe addirittura seconda alle spalle del Foggia promosso in B. Forse il risveglio è giunto troppo tardi.

L’ex Moi assente per squalifica

Chiarissimo, il tecnico, proprio subito dopo la vittoria sul Catanzaro, secondo il quale i suoi erano perfettamente calati nella situazione, con fame e voglia di ottenere il mantenimento della categoria. Crediamo che i rossoblù (probabilmente l’avversario peggiore che potesse incrociare l’US), si siano preparati per arrivare carichi proprio all’appuntamento. Il campionato si è chiuso a 39 punti, frutto di nove vittorie, dodici pareggi e diciassette sconfitte. La certezza è che al “Ceravolo” non si vedrà la squadra spenta che perse 2-0 sotto i colpi di Cunzi e Giovinco su rigore, ma la compagine che ha corso il doppio delle aquile nel 2-1 della terzultima giornata.

 

 

Il pareggio di Sowe del 23 aprile
(foto Rosito)

Un cambiamento c’è anche stato sotto l’aspetto tattico, passando dal 4-3-1-2 ad un più compatto 3-5-2, che dovrebbe essere tra l’altro lo schieramento proposto contro l’US. Mancherà lo squalificato Moi, ex applaudito dai supporters giallorossi il mese scorso. In porta ci dovrebbe essere Russo; Silvestri, Torelli e Manzo nel pacchetto arretrato; Silvestri, Legras, Giuffrida o Yabre, Viola e Minarini a centrocampo; in avanti sicuro del posto Sowe; Bubas e Saraniti si giocano l’altra maglia disponibile. In particolare l’attaccante autore della doppietta il 23 aprile sarà il pericolo numero uno per i giallorossi.

Qualcosa cambierà anche perché mister Erra difficilmente proporrà quel 4-4-2, ma si potrebbe affidare allo speculare 3-5-2.

Stando ai numeri, i rossoblù partono lievemente favoriti, vista la possibilità di godere della miglior posizione in graduatoria, ma in questi centottanta minuti tutto può accadere. I calciatori sono chiamati a superare i loro limiti perché saranno due partite che li segneranno nel bene e nel male. La lotta per salvare la storia giallorossa sta per iniziare.

Ferdinando Capicotto

 

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