Fatica e sofferenza: il Catanzaro è vivo, il Catanzaro è salvo!

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Una sofferenza inaudita. Una sofferenza che va’ al di là dei cento, interminabili, minuti, di oggi. Una sofferenza che ha avuto fin da agosto, anche prima del derby perso sciaguratamente alla prima di campionato.

Nonostante una stagione balorda, nonostante l’indolenza della società, che ha dimostrato incompetenza e approssimazione (e lo diciamo senza timore di smentita, perché i fatti dettano questo responso), l’US Catanzaro 1929 resta in Lega Pro ed evita una retrocessione che sarebbe stato un dramma per la città.

Alla vittoria del match d’andata, l’1-1 maturato al “Razza”, davanti ad oltre settecento supporters giallorossi, consente ai ragazzi di Erra di mantenere la categoria. Il tecnico delle Aquile, a sorpresa lancia Basrak al posto di Giovinco, al fianco di Sarao, proponendo un attacco fisico e meno rapido. Proprio Basrak porta in vantaggio gli ospiti al 6′, grazie al suggerimento di Sarao dalla sinistra. La Vibonese è viva, ed al 36′ Bubas approfitta dell’errore di Sabato, che provando un disimpegno di testa, serve involontariamente proprio Bubas, abile a bucare De Lucia.

Ripresa dai ritmi spezzettati. I Leoni rossoblu si gettano in avanti alla ricerca del gol, ma non produce nulla di concreto, ad eccezione di un provvidenziale salvataggio di Sirri, in area. Il Catanzaro tiene botta e si difende come può. Non succede niente di significativo fino alla fine. E’ 1-1, è salvezza!

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