Sarao: “Catanzaro non merita di giocare queste partite”

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Voto tirato, stanco. La certezza d’aver lottato come un leone su ogni pallone: questo è Manuel Sarao, autentico protagonista di questi playout, con un gol fatto, un altro propiziato, ed un assist. Il passaggio vincente a Milan Basrak, forse è valso un campionato. In quello scontro vinto con Moi c’è tutta la caparbietà, la tenacia, di un attaccante che si è caricato sulle spalle le sorti delle Aquile.

<<Catanzaro non dovrebbe giocare queste partite>>, afferma il centravanti, che loda la squadra. <<Potevamo mollare nell’arco della stagione ed invece ci siamo compattati e siamo riusciti a salvarci>>, afferma il numero 14 giallorosso. Il mantenimento della categoria vale per Sarao come la vittoria di un campionato. Sebbene la città possa vantare, nei suoi trascorsi, ben altri palcoscenici, avere evitato la Serie D, ad oggi, costituisce un traguardo insperato fino a qualche giorno fa. La retrocessione, sarebbe stata un’umiliazione incancellabile.

<<Quando sono arrivato, ho dichiarato che avrei “sputato” sangue per questa maglia e penso di aver dato il massimo>>, ammette Sarao, rivelatosi determinante in questo finale di stagione. A questo punto, ci chiediamo cosa sarebbe successo, se il centravanti meneghino non fosse rimasto lontano dal rettangolo verde, causa infortunio, per diversi mesi. Sarebbe arrivato in doppia cifra? Poco importa, il Catanzaro adesso è salvo, e occorre ripartire da qui.

Ripercorrendo la doppia sfida con la Vibonese, il pensiero va al match dell’andata, allorquando sull’1-2, era crollato il mondo addosso ai calciatori, ma il cuore ha permesso all’US di ribaltare il risultato e fare risultato al “Razza”, mandando in visibilio i tifosi accorsi.

Ferdinando Capicotto

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