Due retrocessioni dirette nel girone A, cinque sostituzioni: cambia la Serie C

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Importanti modifiche, interesseranno il prossimo campionato di serie  C. Innanzitutto, finisce il mito dei tre cambi in gara, in quanto sarà possibile effettuare in totale ben cinque sostituzioni, sia pur utilizzando le sole tre finestre di uscita previste durante la partita!  Lo ha annunciato Cosimo Sibilia a margine del Consiglio Federale della Figc, che ha approvato la proposta dello stesso Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, dando poi deroga al presidente della Figc, Carlo Tavecchio, di autorizzare la modifica regolamentare anche in Serie C, con approvazione dell’AIC. 

Un vantaggio di non poco conto per gli allenatori che, oltre a veder ridurre i rischi di concludere in dieci le partite per aver terminato i cambi, avranno a disposizione due mosse in più nell’arco dei 90 minuti. Dalla Serie C alla Terza Categoria, dunque, si metterà in pratica questa indicazione dell’International Football Association Board, ma la novità ovviamente non riguarderà il Futsal e anche il regolamento dell’attività giovanile della Lnd (che prevede sempre sette sostituzioni) e quello della Serie A femminile, su precisa indicazione dell’IFAB, massima istituzione calcistica in termini regolamentari.

In verità vi è un’altra piacevole sorpresa per i club, sebbene al momento, si tratti di un’indiscrezione, anche se molto attendibile. Con l’obiettivo di creare un sistema con meno “stress” competitivo e quindi meno spese, già dal prossimo campionato si passerà da nove a cinque retrocessioni delle squadre dalla serie C. Si sta lavorando per definirne le modalità nei rispettivi gironi, che conteranno cinquantasei squadre in totale: si parla di due retrocessioni dirette nel girone A, essendo l’unico a venti squadre, mentre le altre tre sarebbero individuate nelle ultime classificate nei rispettivi gironi B e C (entrambi a diciotto squadre), più una terza che uscirebbe fuori da uno spareggio tra penultima e terzultima di questi stessi gironi, che si sfideranno a loro volta in una finalissima.

Per i dettagli si attendono comunque comunicazioni ufficiali dal Consiglio Federale.

 

Danilo Ciancio

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