SI GIOCA CONTRO… Il Lecce

Print Friendly, PDF & Email

Fischietto toscano per la gara del “Ceravolo”: Cipriani di Empoli, infatti, arbitrerà quello che possiamo considerare il big match della giornata, Catanzaro-Lecce, vista la posizione in classifica di entrambe le compagini, appaiate al secondo posto con sette punti: direzione di gara inedita per la squadra salentina, mentre già due precedenti per l’US, terminati con una vittoria e un pareggio.

Per il Lecce, la trasferta si presenta, storicamente, tra le più insidiose, tanto che nel salento si parla del Catanzaro come la “bestia nera”: nei quattordici precedenti in campionato, nove vittorie per le Aquile (trentuno gol realizzati), tre per il Lecce (quattordici gol all’attivo) e due pareggi, a reti inviolate. Le vittorie dei padroni di casa, spesso sono maturate con punteggi pesanti: tra il 1951 e il 1955, un filotto di partite concluse con un rotondo 4-0; poi tra il 1958 e il 1978 un’altra serie di gare terminate 3-1, che fanno somma con le prime sfide giocate nel 1947 e 1950, chiuse con lo stesso risultato a favore dei padroni di casa.

Il colpo subito da Marchi nel 2014

Dopo il 1988, le strade delle due squadre si sono separate e sono dovuti trascorrere ben ventisei lunghi anni, prima di ritrovarsi, nel Girone C del campionato 2013-2014 di Lega Pro, quando il Lecce di Franco Lerda mancò l’appuntamento con la quinta vittoria consecutiva, impattando 0-0 nella sfida contro i calabresi di Oscar Brevi: una partita molto nervosa ,dove ne fecero le spese il mister delle Aquile e il centrocampista Papini: il primo espulso per proteste, il secondo per un brutto fallo su Germinale. Da annotare, anche, un colpo proibito (e volontario) di Lopez su Marchi, che costò al centrocampista giallorosso un incisivo. I due anni successivi, si sono chiusi entrambi con il successo per 2-1 del Catanzaro, mentre nell’ultimo campionato, punteggio invertito a favore dei salentini che, grazie a Doumbia e Lepore, sono riusciti a ribaltare il vantaggio iniziale di Prestia.  

L’esultanza di Prestia lo scorso anno

Il Lecce si presenta in Calabria, dopo le dimissioni di mister Rizzo e la breve (vincente) parentesi Maragliulo, con il nuovo allenatore, Fabio Liverani che in tanti ricorderanno al “Ceravolo” proprio un ventennio fa, quando, con la casacca della Viterbese, fece ammattire con i suoi calci piazzati la retroguardia giallorossa. Ora, da allenatore, sarà tutt’altra storia, anche se sicuramente l’obiettivo sarà quello di non fallire proprio la prima: in settimana le sedute di allenamento svoltesi al “Via del Mare” sono state dedicate soprattutto alla tattica, lavoro fisico in palestra e poi esercitazioni sul campo. Liverani molto probabilmente si schiererà con Perucchini in porta, Lepore, Cosenza, Marino e Di Matteo in difesa; Armellino, Arrigoni, Mancosu a centrocampo; Pacilli, Caturano e Torromino trio d’attacco, a formare il probabile 4-3-3. Non sarà della trasferta Ciancio, ancora fermo ai box per problemi muscolari, mentre assente forzato sarà ancora Di Piazza, nonostante la Corte Sportiva di Appello Nazionale abbia ridotto da quattro a tre giornate la squalifica maturata nella seconda di campionato: salta dunque la sfida in Calabria il bomber salentino, che tornerà a disposizione per il derby della prossima settimana contro il Bisceglie.

Buone notizie nel frattempo per la gente salentina, dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che ha aperto la trasferta di Catanzaro a tutti i tifosi, anche a quelli non aderenti alla “Tessera del Tifoso”: si prospetta pertanto un “Ceravolo” pieno in ogni settore nella sfida di sabato sera.

 

 

 

Danilo Ciancio

 

Commenti

commenti