Dopo il colpo di scena ad opera del Collegio di Garanzia del CONI, che ha retrocesso in Serie D la Vibonese (smentendo quindi la Corte Federale d’Appello), si gioca la quarta giornata del girone meridionale e questa volta, tocca alla Casertana osservare il turno di riposo.

Continua la marcia del Monopoli che non sembra avere nessuna intenzione di fermarsi e si conferma in testa alla classifica, sbancando il campo della Sicula Leonzio con un imperioso 3-0, frutto di una prima metà di primo tempo da incubo per i padroni di casa: dopo appena tre minuti dall’avvio, i biancoverdi trovano il vantaggio con un calcio di rigore di Genchi che trafigge Narciso. Poco dopo, il raddoppio ancora di Genchi, che approfitta di una difesa casalinga piazzata malissimo, mentre chiude la partita già al 22’ l’ex giallorosso Sarao.

Tengono il passo, anche se a distanza di tre punti, Lecce, Trapani, Catania e Catanzaro. Le Aquile espugnano il difficile campo del Bisceglie e si aggiudicano la prima vittoria stagionale fuori casa, grazie ad una gara ben preparata da mister Erra, che restituisce al mittente qualche critica di troppo, ricevuta in settimana per l’atteggiamento apparso poco offensivo nelle precedenti partite. Il vantaggio è opera di Letizia, che si gira in area di rigore e col destro trova il secondo palo alle spalle di Crispino; il secondo tempo, superato il pericolo del calcio di rigore fallito da Lugo Martinez, è tutto a favore dei  giallorossi, che sfiorano il raddoppio in più occasioni (clamorosa la traversa del solito Benedetti) per poi trovarlo nel finale con Cunzi, lesto a sfruttare un’uscita maldestra del portiere pugliese fuori dall’area.

Altro colpo esterno è stato quello del Trapani che, a sorpresa, passa sul campo della Juve Stabia (si giocava al “Pinto” di Caserta per l’indisponibilità del “Menti”) con il risultato di 1-3; dopo un discreto primo tempo terminato in vantaggio grazie a un rigore procurato e trasformato da Simeri, la formazione gialloblù si dissolve sotto i colpi dei granata, che si confermano attrezzati per il salto di categoria: è un doppio Pagliarulo, ad inizio ripresa, a ribaltare il risultato, mentre è Murano a chiudere la gara ad un quarto d’ora dalla fine. Primo acuto in trasferta anche per il Catania, che supera sul neutro di Brindisi (ancora indisponibile il “Giovanni Paolo II”), la Virtus Francavilla con tre acuti di Lodi, Russotto e Djordjevic.  

Il Lecce riscatta la sconfitta rimediata con il Catania, superando di misura il Rende, grazie al colpo di testa, nel secondo tempo di Marco Mancosu apparso, peraltro, in fuorigioco di rientro: tre punti fondamentali per la classifica, ma sul piano del gioco i salentini di mister Maragliulo (al debutto ma come traghettatore) sono apparsi ancora in ritardo. Perentoria la vittoria del Siracusa, che batte 3-1 in trasferta un Fondi sempre più in difficoltà, all’ultimo posto nel girone C, con un solo punto dopo quattro giornate. Di Mangiacasale, Scardina e Turati i gol per gli aretusei, mentre è Lazzari su rigore a rendere meno pesante il risultato: a fine gara silenzio stampa imposto dal presidente Antonio Pezone ai propri tesserati.

Sfuggono i tre punti alla Reggina, che chiude sull’1-1 la gara del “Granillo” con il Matera: primo tempo da incorniciare per i padroni di casa che, apparsi volenterosi e determinati, passano in vantaggio con Porcino, ma nella ripresa è Sernicola a riacciuffare il pari, colpendo anche un palo sui titoli di coda. Stesso risultato anche al “San Vito” di Cosenza dove l’Andria, passata in vantaggio con una pregevole punizione di Curcio, si fa raggiungere in pieno recupero da Pascali. I Lupi, tuttavia, preannunciano a fine gara reclamo per errore tecnico del direttore di gara, causato dal fischio anticipato della fine dell’incontro in questione e dalla ripresa del gioco in mancanza di un componente di una delle due squadre (il portiere) in campo.

Tre punti, infine ,per l’Akragas che la spunta sulla Paganese, ottenendo una vittoria importantissima, per 3-0, dinanzi ai propri tifosi (la prima in campionato): in vantaggio con Longo al 36’ del primo tempo, i siciliani raddoppiano con Franchi a fine gara; l’attenzione adesso passa alle vicende societarie, in quanto sarebbe imminente il cambio di proprietà in casa biancazzurra.

 

Danilo Ciancio

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