“Dovevamo chiuderla prima”: mister Erra nel post-gara

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Tre punti di vitale importanza. Un risultato che, seppur “rotondo”, è inversamente proporzionale alla prestazione, dalla metà del primo tempo. Fortunatamente, qualità individuali e lucidità sono emerse su un avversario che, ad un certo punto, giocando senza pressioni e a mente “leggera”, ha creduto di poter agguantare il pareggio. Sul 2-0, vi erano tutti i presupposti per dare un’ulteriore accelerata e mettere “ko” l’Akragas, ma le Aquile hanno inspiegabilmente arretrato il baricentro, smettendo di pungere e concedendo terreno fertile ai siciliani, spesso in superiorità numerica a centrocampo. Ecco, nota dolente di questo avvio di torneo, la mediana giallorossa è andata in affanno più volte ed occorrerà rimediare, anche se ciò dovesse generare una rimodulazione tattica.

Nel post-gara, Alessandro Erra offre la sua analisi: <<Dobbiamo fare meglio in alcune fasi. L’Akragas ha giocato senza pensieri, creando difficoltà dove non abbiamo difeso bene. E’ normale soffrire, ma poi la squadra si è assestata nel secondo tempo e non ha sofferto più di tanto>>. Come da copione, determinante è adeguarsi alle dinamiche della partita, minuto dopo minuto, per trovare le giuste contromisure e venirne a capo: <<Faccio i complimenti ai ragazzi, perché si sono adattati bene alle situazioni che il campo ha proposto. Sembrava scontato, ma non è mai cosi. Abbiamo fatto una partita “sporca” nei momenti in cui lo richiedeva la situazione e, anche se a tratti non siamo stati belli, siamo stati concreti –  rivela il tecnico-. Loro, col 3-5-2, quindi con un centrocampo folto, bloccavano gli inserimenti dei nostri centrocampisti in area, mentre pensavamo di poter spingere di più coi terzini. Contro squadre con le due punte, nel fronteggiarli per via centrale qualcosa si concede sempre>>, osserva il trainer, comunque soddisfatto della risposta dei convalescenti Di Nunzio e Infantino (autore, quest’ultimo, dell’assist per Cunzi), e dell’impatto sul match del giovane Marin, anche in funzione dell’altra gara in pochi giorni, motivo per cui occorreva far rifiatare qualcuno e dare spazio ad altri.

Il mister, sprona i suoi, dunque: <<Dobbiamo capire che, quando serve difendersi, dobbiamo farlo tutti! Giocare sul velluto, senza disporre della fase difensiva degli attaccanti, crea difficoltà. Dopo il 2-0 era ovvio concedere qualcosa, ma potevamo chiuderla>>. Intanto, pare accentuarsi il distacco tra parte del pubblico e l’allenatore, alla luce di scelte non proprio condivisibili e, soprattutto, di un atteggiamento un po’ troppo “morbido” in alcune fasi della partita, quando magari servirebbe porre dei rimedi con maggiore celerità. Erra, nel merito, glissa ironizzando: <<I fischi? Sembra il “tormentone” dell’anno! Sono concentrato sul Rende>>.

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