SI GIOCA CONTRO… Il Matera

E’ il Matera il prossimo ospite del Catanzaro al “Ceravolo”, per la nona giornata del campionato di Serie C; la gara si giocherà per la prima volta, alle 18.30, anziché alle 20.30, per dare ai lucani la possibilità di rientrare a casa in un orario consono e non a notte fonda.

Sono dieci precedenti al “Ceravolo”. Vige un perfetto equilibrio tra le due squadre: tre vittorie per il Catanzaro, tre per il Matera e altrettanti pareggi. Unica partita senza reti, tra le dieci disputate in campionato, nella stagione di Lega Pro seconda divisione 2010-2011 con i giallorossi, allenati da Zè Maria, in piena crisi e all’ultimo posto in classifica (nell’anno “spartano”), con i biancoazzurri guidati da Cadregari. L’ultimo incontro, nella stagione scorsa, vide il Catanzaro prevalere per 3-1 con doppietta di Giovinco e gol di Icardi, mentre di Lanini fu il gol del momentaneo pareggio.

Sabato si profila la sfida degli ex: partendo dalle rispettive panchine, i lucani sono l’ultima squadra, in ordine di tempo, ad essere stata allenata dal nuovo mister giallorosso, Davide Dionigi; altresì, Gaetano Auteri, guidò divinamente i giallorossi nel campionato 2009-2010, fino alla sciagurata finale di andata dei playoff, contro la Cisco Roma, finita con un tragico e imbarazzante 4-0 al “Flaminio”, vicenda di cui l’ex tecnico dell’FC è ancora oggi ritenuto tra i responsabili. In campo a sua volta potrebbero essere quattro gli ex di turno: Letizia e Infantino nel Catanzaro; Giovinco e De Franco nel Matera. L’arbitro designato è Andrea Mei di Pesaro, al quarto anno di Can Pro, con un solo precedente per parte: Benevento-Catanzaro (1-0) del 2015-2016 e Matera-Reggina (2-0) dello scorso campionato.

Qualora Stambelli e Urso dovessero recuperare dagli infortuni, Auteri potrebbe schierare il solito Matera con Golubovic in porta; Mattera, De Franco e Sernicola in difesa, Urso e Salandria in mediana  Casoli e Angelo sulle fasce, avanti il tridente composto da Scognamillo, Giovinco e Strambelli, a dare definizione al 3-4-3.

Avversario dunque tra i più ostici, ma le Aquile, in ogni caso, oltre a sfruttare il fattore campo, proveranno a far valere anche la gerarchia “faunistica”: non molti sanno, infatti, che i giocatori lucani negli anni ‘60, indossavano una strana divisa gialla con un colletto azzurro, tanto da meritarsi il soprannome di “canarini”… 

 

 

 

Danilo Ciancio 

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