“E’ successo in…” – 8^ giornata

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Superato un periodo di assestamento iniziale, dopo l’ottava giornata di campionato si iniziano a delineare i primi equilibri del torneo.

Da copione, a riposare è il Catania che “consente” l’aggancio della vetta al Lecce, in solitaria della classifica: i salentini, infatti, conquistano tre punti importantissimi sul difficile campo della Juve Stabia che, per l’occasione, giocava allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta. L’impresa di battere i giallorossi non riuscì neanche l’anno scorso, quando le vespe di Fontana, nonostante il primo posto in graduatoria, furono sconfitte in casa con lo stesso risultato di 3-2.

Gli uomini di Liverani dimostrano di puntare seriamente all’obiettivo serie B, troppe volte sfuggito di mano; non potrebbe essere diversamente, con il potenziale offensivo di cui dispone il Lecce (Di Piazza, Caturano e Torromino), capaci di colpire in tutte le occasioni. Ciò si è verificato anche sabato: dopo un quarto d’ora d’equilibrio, i giallorossi si impadroniscono del centrocampo, colpendo già nel primo tempo con una girata di Di Piazza. La ripresa di apre con il pari illusorio di Criarese, ma in quattro minuti, Caturano trafigge due volte Branduardi, prima con un rasoterra imprendibile e poi con un tiro di collo pieno all’interno dell’area di rigore avversaria. I gialloblu accorciano le distanze con Paponi al 70’, che sigla il 3-2 rendendo così meno pesante la sconfitta.

In zona playoff, vittoria interna per la Virtus Francavilla che si sbarazza per 2-1 della Sicula Leonzio, al termine di una gara ricca di colpi di scena, tra pali e rigori sbagliati. Vantaggio dei padroni di casa al 12′ grazie a Saraniti, su uno splendido assist di Biason; nella ripresa, Madonia calcia fuori il rigore del possiible raddoppio. A non sbagliare qualche minuto più tardi sul fronte opposto, invece, è Bollino, abile a procurarsi il penalty e a trasformarlo, pareggiando così i conti. Decisivo all’87’ è Ayina, subentrato nel primo tempo all’infortunato Saraniti e lesto nel concretizzare un contropiede magistrale dei brindisini, che così volano al terzo posto.

Con la rete di Giovinco al 40′ del secondo tempo, il Matera piega il fanalino di coda Racing Fondi e conquista la terza vittoria consecutiva (la quarta stagionale). Laziali in partita anche dopo l’espulsione rimediata al 5′ della ripresa da Ghinassi, ma costretti ad arrendersi nel finale all’ex capitano giallorosso, che sfrutta un’uscita maldestra di Elysai e proietta così la sua squadra in piena zona play off, a solo un punto del terzo posto. Continua la scalata anche il Trapani, battendo 3-0 la Reggina che, dopo il ko interno con il Cosenza, capitola anche al “Provinciale”. Le firme sul match sono d’autore: a Reginaldo (ex serie A) ed Evacuo (che non ha certo bisogno di presentazioni in serie C), si aggiunge anche il terzo gol di Fazio. Marcature di pregevole fattura che certificano la grande qualità della rosa a disposizione di Calori.

Sfida d’alta quota al “Veneziani”, l’unica disputata di domenica, tra Monopoli e Siracusa: le due squadre si dividono la posta in palio: una sfida dai due volti, caratterizzata da pochissimi tiri in porta, con i Gabbiani padroni del gioco nel primo tempo e gli aretusei, invece, intraprendenti e determinati nella ripresa. Al gol di capitan Paolucci per i pugliesi, al termine del primo tempo, risponde il solito Catania su rigore, praticamente allo scadere dei 90 minuti.

Altro pareggio, ricco di gol, è quello tra Akragas e Bisceglie, con i nerazzurri in svantaggio per ben due volte, che sfiorano nel finale una clamorosa vittoria: al 30’ Giganti in vantaggio in contropiede, con Salvemini, che finalizza l’assist di Sepe. La reazione del Bisceglie è fulminea e dopo pochi minuti, arriva il pareggio di Azzi ma in chiusura di tempo, è Parigi a riportare nuovamente i siciliani in vantaggio. L’aggancio definitivo, avviene a dieci minuti dalla fine con Jokanovic, che realizza un rigore concesso dal direttore di gara per evidente fallo di mano di Vicente. Il 2-2  consente comunque ai nerazzurri di raggiungere quota 11 in classifica, allungando a due la striscia di risultati utili consecutivi; per l’Akragas un punto che spezza il trend negativo delle ultime gare e consente di raggiungere otto punti in graduatoria.

Coppola

Crolla inaspettatamente il Catanzaro nel derby di Rende, che bissa la sconfitta di Coppa Italia: identico anche il risultato di 2-1 per i biancorossi (con l’aggravante della superiorità numerica nell’ultima mezzora a favore delle Aquile, per l’espulsione di Porcaro). Un calcio di rigore di Infantino, per un netto fallo su Benedetti, riporta in parità il match, lasciando presagire una rimonta nei circa secenti tifosi giallorossi accorsi al “Marco Lorenzon”; allo scadere, Coppola, inspiegabilmente solo in area di rigore, trova il colpo di testa vincente su calcio d’angolo, dopo l’1-0 di Vivacqua, nella prima frazione.

In via Gioacchino da Fiore è già tempo di serie riflessioni: esonerato Erra, al suo posto, il sodalizio del gruppo Noto ha individuato in Davide Dionigi l’uomo della rinascita, che sabato prossimo, incontrerà proprio il Matera, club che lo esonerò due anni fa. A Dionigi, l’arduo compito di preservare l’entusiasmo degli encomiabili tifosi giallorossi, anche a Rende non avari di applausi verso la propria squadra, dopo il fischio finale, nonostante la delusione.

Sfida delicata quella del “San Vito”: Cosenza e Casertana si presentavano con un disperato bisogno di punti e la squadra di D’Angelo la fa nettamente da padrona. Già nel primo tempo i Falchetti ipotecano la vittoria con i gol di Alfageme e Galli, mentre nella ripresa è Carriero a chiudere i giochi siglando il 3-0 che lascia senza parole i sostenitori rossoblu presenti sugli spalti. Dura l’analisi di mister Braglia che, in conferenza stampa, chiede scusa ai propri tifosi per una gara da lui stesso definita “imbarazzante”, per l’approccio poco deciso dei suoi sin dai primi minuti.

Unico partita a reti bianche, AndriaPaganese: nonostante la sfida sembrasse più abbordabile rispetto agli avversari di recente incontrati, la squadra di Loseto non va oltre uno scialbo 0-0 al “Degli Ulivi”. Una bordata di fischi fa da colonna sonora all’uscita del campo dei padroni di casa, che mancano ancora una volta l’appuntamento con la vittoria ed ottengono così il sesto pareggio (il terzo consecutivo) su sette gare disputate.

 

 

Danilo Ciancio

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