Vigilia Rende, Erra: “Serve equilibrio. Voglio una squadra cattiva”

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Quello di scena a Rende, domani sera, non sarà il Catanzaro che ha perso in Coppa: è l’unica certezza che sentiamo di esprimere, alla vigilia del secondo derby calabrese di campionato (quarto, considerando le altre due gare d’agosto). No, sul “ristretto” rettangolo verde del “Marco Lorenzon” (la cui larghezza è lievemente inferiore a quella degli altri campi del girone), verrà schierata una squadra senza dubbio più rodata e con uomini diversi, malgrado l’assenza dello squalificato Benedetti, elemento <<affidabile e prezioso>> per definizione dell’allenatore, che non dispera, ma prepara una partita votata ad offendere: “vincere e convincere” è il diktat dell’US, in particolare dopo la “narcolessia” palesata nella fase centrale del match con l’Akragas, martedì scorso.

<<In Coppa, eravamo in fase di sperimentazione. Da quel momento le cose sono cambiate e contiamo di interpretare nel modo migliore il percorso di crescita di questo mese, perché vi sono i presupposti per una grande prestazione e per ottenere il massimo – annuncia il tecnico-. Occorre ridurre al minimo gli errori, siamo ancora troppo altalenanti. Dobbiamo essere equilibrati nei momenti in cui si soffre la pressione dell avversario. Con l’Akragas siamo passati da venti minuti eccellenti a venti minuti negativi, quindi serve equilibrio. Ci sono i margini e le qualità per migliorare, purché ognuno si attenga alle consegne>>, rivela mister Erra, pronto a fronteggiare una squadra giovane e unita, valida, reduce dal pari di Fondi, ma motivata a ben figurare contro un Catanzaro sulla carta più quotato. Quasi sicuramente, esclusi dall’undici di partenza, Di Nunzio e Infantino, i quali necessitano di ulteriore minutaggio prima di essere gettati nella mischia dall’inizio, nonostante le buone indicazioni mostrate contro i siciliani, tre giorni fa.

<<Prevedo un Rende battagliero e organizzato, che vorrà renderci la vita difficile sul proprio campo. Non dovremo essere “belli e leziosi”, ma concreti, consapevoli delle insidie>>, avverte il trainer delle Aquile, convinto della risposta del gruppo. In tal senso, aggiunge Erra: <<Siamo concentrati su noi stessi. Dovremo adattarci mentalmente al copione del match. Mi aspetto atteggiamento aggressivo, di una squadra “cattiva”, con le idee chiare, perché ogniqualvolta siamo stati determinati, abbiamo messo in evidenza giocate di qualità, a dispetto di quando sono emerse delle crepe. Servirà grande autorità, il piglio di una squadra che sa quello che vuole>>.

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