Aquile in viaggio, Dionigi: “Questo gruppo merita gratificazione”

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“Tutti i nodi vengono al pettine”. O meglio, un lavoro di potenziamento fisico causa guai muscolari in chi non è abituato: potremmo commentare in questo modo l’emergenza infortuni in casa Catanzaro, allorquando sono stati in molti a “cedere”, uno dopo l’altro, in queste settimane.

Davide Dionigi, chiamato a fronteggiare un periodo difficilissimo – viste le partite che pone davanti il calendario in una manciata di giorni- prende il problema dalla radice: coloro che non erano abituati a questo genere di carico, hanno riscontrato ulteriori difficoltà. Conseguenza logica? Gli infortuni. Come un’automobile che non ha mai superato una velocità di trenta chilometri orari, va’ “in panne” appena supera i “cento”, i giallorossi sono andati in debito d’acido lattico, evidentemente. In particolare, i giocatori reduci da problemi muscolari o traumatici (Di Nunzio, Gambaretti, Nicoletti su tutti) o lo stesso Letizia, sono stati sottoposti ad un lavoro mirato a raggiungere la condizione dei compagni. Adesso conta mantenere questi standard, malgrado tre partite (terribili) non siano affatto d’aiuto. L’analisi del tecnico reggiano, verte su questi aspetti, in vista dell’insidiosa trasferta di Brindisi.

Oltre al rientro di Infantino, recuperato Letizia, con Falcone e Anastasi destinati alla panchina contro la Virtus Francavilla, permane il “bollino rosso” in mediana: occorrerà attendere ancora un po’ prima di rivedere Maita e Spighi, sperando di riaverli per il derby. Se non altro, mister Dionigi tira un sospiro di sollievo per l’attacco, a dispetto di quanto successo con l’Andria, senza cambi in corso d’opera a parte Lukanovic, tenendo conto che Kanis ha giocato come fosse nell’undici titolare.

Indipendentemente da tutto, il Catanzaro dovrà cercare di fare punti, perché la casella “vittorie”, non è aggiornata da tempo: <<Noto dei miglioramenti per quanto riguarda lo sviluppo della manovra, il possesso e i tempi di smarcamento. Assimilando questi meccanismi, verrà automatico andare “a memoria”, per i ragazzi>>, ammette il trainer giallorosso, convinto che <<le difficoltà siano la linfa per responsabilizzare questo gruppo, dotato di valori non solo tecnici, ma soprattutto umani>>.

Bramando la possibilità di disporre di un organico al completo, per Dionigi la gara di domani fungerà da ulteriore step nel processo di crescita. <<Affronteremo una squadra molto propositiva specie “in casa” (in attesa dell’adeguamento del “Giovanni Paolo II”, il “Fanuzzi” di Brindisi ospita le gare casalinghe del Francavilla), che ha nell’attacco il punto di forza, avendo, di contro, qualche problema in altre situazioni – osserva il tecnico-. Noi giocheremo a viso aperto, come sempre, perché è la nostra prerogativa, consapevoli dei rischi>>, annuncia l’allenatore, secondo il quale, venir fuori indenni da questo “trittico micidiale” (Francavilla-Monopoli-Catania) che precede il derby, potrà rinvigorire lo spirito della squadra: <<Fornire delle buone prestazioni in tutte e tre le partite, potrebbe dare più forza a questi ragazzi che, per l’impegno e l’applicazione che stanno mettendo, avrebbero bisogno della gratificazione di una vittoria. Meritano una svolta>>.

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