Aquile, vittoria rivitalizzante: Sicula Leonzio battuta 1-2

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All’indomani del deferimento che preannuncia l’inevitabile penalizzazione, il Catanzaro centra un’importantissima vittoria, ponendosi in una buona condizione mentale in vista del doppio impegno casalingo, con il Fondi fra tre giorni e con la Paganese dopo la sosta. Gara dai due volti: primo tempo noioso, degno di una partita di calcio dilettantistico; seconda frazione dai toni alti, con Falcone che si erge a protagonista assoluto, realizzando la doppietta che vale i tre punti, portando i giallorossi a quota 21 punti. Una volta riaperta la partita, la Sicula Leonzio ha fatto di tutto per impensierire gli ospiti, ma senza riuscire a pareggiare.

Gara riservata ai soli abbonati, ma è come se si giocasse in una situazione di porte chiuse. A differenza di quanto ventilato alla vigilia, Maita è in panchina: nel 3-5-2, spazio al rientrante Spighi, con Zanini e Icardi ai lati. In avanti, Dionigi si affida a Kanis, con l’italo-marocchino a fungere da atipica prima punta, sostenuta da Onescu e Falcone, libero di svariare e svolgere le mansioni di Letizia.

Primo tempo brutto e noioso: nel complesso, è il Catanzaro a cercare di tessere qualche trama, mentre i bianconeri provano a rendersi pericolosi di rimessa con i guizzi del vivace Arcidiacono, ma le imprecisioni grossolane si sprecando, da entrambe le parti. Al 7′ una punizione bassa e velenosa di Benedetti viene deviata in rete, ma l’arbitro aveva fermato il gioco, per un fallo. Al 13′ gli uomini di Pino Rigoli hanno l’occasione nitida per portarsi in vantaggio: Arcidiacono si invola e mette in mezzo per D’Angelo, solo in area, ma è provvidenziale la chiusura di Sirri, protagonista al 32′ di un’incornata che finisce fuori, da una punizione calciata ancora da Benedetti. Prima dell’intervallo, Gammone vince un contrasto e calcia, ma Nordi si distende e blocca.

Nella ripresa la musica cambia. Entrano subito Puntoriere e Nicoletti al posto dell’impalpabile Kanis e Icardi. Al 50′ i giallorossi passano con Falcone che, favorito da un rimpallo in area, controlla e batte l’estremo difensore di casa. Ma non è tutto. Il numero 28 delle Aquile raddoppia al 70′, trovando un eurogol: Narciso allontana debolmente di testa, Falcone si avventa sulla sfera calciando di prima intenzione da trenta metri, disegnando una parabola che si insacca a porta sguarnita. Al minuto 81′ la Sicula Leonzio riapre il match con Marano, lesto ad insaccare una punizione di Arcidiacono parata da Nordi. I siciliani ci credono, il Catanzaro soffre e arretra il baricentro, serrando i ranghi, difendendosi con le unghie. Lo stesso Arcidiacono a tratti è imprendibile per Gambaretti: il numero 7 bianconero è autore di una giocata eccezionale, colpendo il palo dopo aver aggirato Riggio con un “sombrero”. Qualche attimo più tardi, capitan Narciso arriva coi pugni su una punizione di Zanini. Nordi alla fine del tempo regolamentare blocca una pregevole rovesciata dal limite di Bollino. L’ultimo pericolo arriva sul triplice fischio di Marini: la conclusione di Russo finisce fuori e con sé la partita. Il Catanzaro espugna il “Massimino”, battendo la Sicula Leonzio 1-2.

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