Il Catania vince di misura: al “Massimino” finisce 1 a 0

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Il Catania si conferma bestia nera. Ancora una volta, il Catanzaro esce sconfitto dallo stadio “Angelo Massimino”: per la prima volta, dopo tanti anni, le Aquile fanno ritorno dalla Sicilia consapevoli d’aver disputato una gara dignitosa, se non altro: 1-0 il risultato finale: nel secondo tempo, gli etnei legittimano la propria superiorità, andando in gol al 9′, ma gli ospiti recriminano per un’occasionissima sciupata da Letizia. Tuttavia, gli uomini di Alessandro Lucarelli avrebbero potuto chiudere il match in più circostanze.

Dionigi conferma l’undici che ha battuto il Monopoli, con l’unica variante rappresentata da Marin al posto dello squalificato Onescu. In avanti, fiducia al tridente Letizia-Infantino-Falcone, tra gli ex di giornata, a comporre il 3-4-3, con Zanini e Nicoletti a viaggiare sulle corsie.

Dopo un’iniziale fase di studio, il Catania dimostra di voler fare la partita. All’11’ Lodi libera un sinistro dai venti metri, sul quale Nordi si allunga e manda in angolo. Primo squillo del match. Poco dopo, fiacco un colpo di testa di Russotto. Al 16′ occasione per i padroni di casa, con Nordi bravo ad intercettare un suggerimento di Di Grazia, per Curiale; in seguito l’incornata di Caccetta su angolo, trova lo “scudo” della difesa in maglia bianca. Al 18′ tiro-cross di Marchese di sinistro, che sorvola la traversa. Al 22′ chance ghiottissima per la squadra di casa: su schema di Lodi, la palla giunge ad Aya che centra in pieno la traversa, di testa. Al 34′ si fa vedere il Catanzaro, con un sinistro strozzato di Marin dalla distanza, su precedente allontanamento della difesa avversaria. Lo stesso giovane di proprietà del Sassuolo ci riprova dalla stessa posizione, ma è sempre fuori. Al 36′ Curiale insacca un traversone dalla destra di Russotto, anticipando tutti, ma l’assistente alza la bandierina: offside. Al 41′ pericolo giallorosso. Scambio Letizia-Falcone: il numero 18 lascia partire un destro a giro che sfiora il palo. In chiusura di tempo, Nordi salva su Russotto, ma l’ex giallorosso viene ammonito, per aver palesemente controllato la sfera col braccio.

Si apre la ripresa ed i rossazzurri vogliono mettere la gara su binari favorevoli. Al 54′ il Catania passa sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Caccetta elude la marcatura di Zanini all’altezza del primo palo e svetta più in alto di tutti. Qualche istante dopo, Sirri interrompe fallosamente un break degli etnei, guadagnandosi il giallo: diffidato, salterà il derby. Al 60′ doppio prodigio di Nordi, che prima salva su un colpo di testa di Bogdan e poi si oppone al tap-in a colpo sicuro di Caccetta, nell’area piccola. Il predominio dei siciliani è evidente, così Dionigi inserisce Kanis ed Imperiale al posto di Falcone e Nicoletti; mister Lucarelli, da par suo, sostituisce Curiale con l’esperto Ripa. Al 69′ l’occasione migliore del Catanzaro: Zanini mette in mezzo un pallone velenoso e Letizia, libero a due metri dalla porta, spara clamorosamente alle stelle. L’US non ci sta. Al 73′ proprio Zanini ci prova di sinistro senza pensarci, ma l’idea si spegne fuori. Dionigi allora lancia Puntoriere per un evanescente Infantino; in seguito, si registra l’esordio in campionato di Icardi, entrato insieme a Maita, al posto di Zanini e Benedetti. Il Catania potrebbe chiuderla al minuto 87, ma né Ripa né Semenzato concretizzano un contropiede: nella circostanza, bravo Sirri a scacciare il pericolo. Nel finale gli animi si accendono (fino al 90′ gara correttissima), con Nordi e Semenzato ammoniti; nel frattempo Dionigi e Russotto “se le promettono” a distanza (dopo il triplice fischio il tecnico giallorosso viene trattenuto a fatica). I padroni di casa evidentemente “non vogliono” chiuderla, sprecando l’ennesima chance: al 93′ Ripa porta a spasso la difesa giallorossa e, solo davanti al portiere, centra incredibilmente il palo. Dopo cinque minuti di recupero, Valiante manda tutti negli spogliatoi: finisce 1 a 0.

Il Catanzaro resta a 15 punti, il Catania sale a 28, ottenendo la terza vittoria consecutiva, che gli consente di continuare la scalata al vertice, attualmente occupato dal Lecce. Domenica prossima, sarà derby: riscattiamoci!

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