Dionigi e le assenze in attacco: “Chi giocherà dovrà sfruttare l’opportunità”

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Riponiamo in basso i bicchieri dei brindisi e rituffiamoci nel campionato: domani c’è la partita. Invito che vale per la tifoseria, perché la squadra si è rimessa all’opera fin da lunedì, in vista della trasferta di Siracusa, la prima di tre gare complicate, in appena sette giorni. Ci risiamo! Abbassare la guardia non è consentito per un Catanzaro che, fino alla scorsa settimana, poteva tirare un sospiro di sollievo per aver recuperato Maita e Icardi, ma che adesso deve fronteggiare le assenze di Letizia e Infantino, colonne portanti dell’attacco, nuovamente infortunati.

<<Dobbiamo dimenticare l’euforia del derby, insistendo su quanto di buono espresso in campo, specie nella manovra – avverte Davide Dionigi, prima della partenza per la Sicilia-. Ci attende una partita difficile, votata allo scontro fisico, ma siamo pronti, convinti di ciò che, pian piano, stiamo diventando. Sarebbe importante replicare quanto fatto nelle ultime tre partite, contro un avversario tosto, come noi del resto>>. A proposito degli aretusei, balbettanti tra le mura amiche, il tecnico reggiano osserva: <<Paradossalmente ci assomigliano molto dal punto di vista dell’aggressività, perché sono abituati ad aggredire alti e giocarsela contro chiunque. Prevedo una partita ad alti livelli di intensità agonistica>>.

Orfano di Infantino e Letizia e con Maita e Icardi sulla via del pieno recupero (tra Siracusa, Leonzio e Fondi, ci saranno chance per i due centrocampisti) il trainer delle Aquile non dispera, ma carica di motivazione chi sarà chiamato a sostituirli. In questo mese e mezzo di lavoro, ognuno ha avuto modo di sentirsi protagonista del progetto tattico: <<Non ho preclusione verso nessuno (Marin, da riserva a titolare, ne è un esempio). Chi sostituirà gli infortunati in avanti, sa che si giocherà il posto. Voglio che i ragazzi recepiscano questo messaggio, perché è giusto che ci sia sana competizione tra di loro. Chi troverà spazio, avrà un’opportunità importantissima da sfruttare al massimo>>, dichiara mister Dionigi, secondo il quale, seppur la squadra stia trovando la quadra, deve trovare quella <<forza d’urto>> in attacco, anche negli uomini che non hanno il gol nelle vene, per attitudine. Ciò fungerebbe da svolta, per tutti.

 

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