Dionigi nel post-partita: “Nessuno ha giocato qui con questa personalità”

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Placata la veemenza con la quale voleva “confrontarsi” a fine gara, con Russotto (polemiche a distanza, nel finale), Davide Dionigi riceve i complimenti per la prestazione dei suoi, dalla stampa locale. Magra consolazione, è vero, ma ciò al contempo costituisce un segnale non di poco conto: il Catanzaro è vivo e sa rendersi temibile anche contro le grandi, senza alcun timore reverenziale. Trapani docet.

<<Siamo venuti qui per giocare con personalità – dichiara il tecnico giallorosso, all’emittente Telecolor-. Prima d’oggi, nessun’altra squadra ha giocato al “Massimino” a viso aperto, aggredendo il Catania a metà campo, senza concedere niente su azione manovrata, se non il palo in contropiede, ma a partita finita>>, ammette il mister, rammaricato per la clamorosa palla-gol sciupata da Letizia al 69′, che avrebbe potuto decretare un destino diverso.

<<Ad un certo punto loro faticavano, ma sono stati bravi, perché dispongono di giocatori che possono risolverla in qualsiasi momento. Perdere così, fa male, ma sono contento della prestazione dei ragazzi (avendo molti uomini fuori e altri non al top), giovanissimi al cospetto di una formazione che potrebbe disputare un campionato di B già con questo organico. Forse meritavamo qualcosina in più>>, osserva il trainer delle Aquile, avvilito ma fiducioso e saldo nelle sue idee, perché i risultati iniziano ad emergere: <<Stiamo dando continuità al lavoro che stiamo svolgendo da un mese. La squadra ha personalità e “cattiveria”, che forse prima non aveva…>>

 

(Per rivedere le altre interviste, cliccare cataniaunafede.com)

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