Monopoli, la rivincita di Nordi: parla il capitano

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L’auspicata risposta della squadra, che invertisse il trend negativo, è arrivata: una vittoria sofferta, strappata coi denti, “da vera squadra”, citando Dionigi a fine partita. Ciò che si attendeva, tuttavia, era uno “squillo” del portiere Emanuele Nordi: mai entrato completamente in “empatia” con i tifosi, seppur capitano, l’estremo difensore non aveva sfoderato prestazioni esaltanti, nelle precedenti uscite. Con il Monopoli, il riscatto, essendo stato suo il provvidenziale intervento su Donnarumma, che ha salvato il risultato nella ripresa; la paternità di questi tre punti è da attribuire al numero 1 delle Aquile.

Eppure Nordi, con saggezza e maturità, allontana da sé ogni forma di “auto-celebrazione”, demandando i meriti all’intero gruppo: <<Non ci sono “eroi”! Serviva una partita “maschia”, con il “sangue agli occhi” e siamo stati ripagati>>, afferma a fine match, felice d’aver mantenuto la porta inviolata contro un Monopoli giunto al “Ceravolo” per allungare la striscia di vittorie e proseguire la scalata al vertice. <<La strada è ancora lunga, ci vorrà tempo per migliorare e conoscersi tutti>>, avverte il numero 1 giallorosso, che non manca di fare autocritica: <<Avrei voluto essere più decisivo, fino ad ora. Certo, vorrei sempre fare parate miracolose e vincere, ma nel calcio non esiste niente di scontato. Continuerò a lavorare come ho sempre fatto, anche quando le cose non andavano per il verso giusto>>, rivela.

Il primo acquisto di questa “nuova Era”, non poteva che essere il capitano, ossia la figura deputata a trascinare il team, con carisma ed esperienza. Nordi, quindi, è sempre stato consapevole delle aspettative di società e tifosi: <<Da me ci si attende tanto. E’ giusto che giocatori come me vengano criticati di più rispetto ad altri. Ciò deve servirmi da stimolo, per fare sempre meglio>>.

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