Passo indietro dei giallorossi: vince il Siracusa 2-1

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Battuta d’arresto per il Catanzaro a Siracusa, che perde 2-1, al termine di una gara in cui gli uomini di Dionigi non avevano demeritato. Un approccio negativo e l’espulsione di Di Nunzio, hanno pregiudicato l’esito del match. Peccato, perché dopo il vantaggio iniziale della squadra di Bianco, gli ospiti sono andati vicini al pari in due circostanze, nel primo tempo. Gli aretusei, tutto sommato, hanno ottenuto il massimo risultato, senza dimostrare granché; la mancanza di un uomo di peso in avanti e, soprattutto, dell’estro di Letizia, si è fatta sentire. La tanto bramata continuità di prestazioni non riesce a materializzarsi: davvero intermittente il cammino delle Aquile, fino ad ora.

Dionigi conferma il 3-5-2 annunciato, con Puntoriere e Falcone tandem offensivo. Cunzi è in panchina, così come Icardi e Maita, anche visto l’imminente impegno con il Leonzio. Pronti-via e Daffara e Falcone arrivano subito al contatto, beccandosi una sciocca ammonizione per parte. Al 9′ Gamabretti si dimentica di Bernardo, lasciando l’ex attaccante giallorsso libero di schiacciare di testa, il cross dalla destra di Palermo: palla fuori di un soffio, Catanzaro graziato. Al 15‘ i padroni di casa passano: per l’ennesima volta in questo torneo, i giallorosso si addormentano su calcio da fermo, consentendo a Parisi di impattare di destro, solo soletto, su un angolo dalla sinistra. Il Siracusa mantiene il pallino del gioco, le Aquile provano a ripartire, senza trovare il guizzo. Alle stelle, un destro di Puntoriere, al minuto 27, da buona posizione. Al 30′ ottima chance per le Aquile: sugli sviluppi di un corner, Benedetti scodella un pallone che Sirri arpiona ma, sbilanciato, calcia in bocca all’estremo difensore aretuseo. Il Catanzaro cresce ed un’altra ghiotta occasione arriva con Falcone, nove minuti più tardi, che controlla un traversone basso di Nicoletti, ma il suo piattone sul secondo palo si spegne fuori: nella circostanza, gli ospiti lamentano un tocco di braccio di un difensore siciliano, sul cross.

Il Catanzaro riparte con grinta, ma al 50′ il Siracusa raddoppia, ancora con Parisi, che svetta più in alto di Sirri su cross di Mancino e scavalca Nordi, sul secondo palo. Dionigi lancia Kanis e Icardi e, successivamente, Maita e Lukanovic. Una reazione giallorossa, arriva solo con un sinistro da lontano di Benedetti, di poco alto, al 64′. Stesso esito, per una punizione del numero 6 catanzarese, qualche attimo dopo. Al 70′ rosso per Di Nunzio, già ammonito: Sirri si intestardisce nell’uscire palla al piede tra tre avversari, costringendo il compagno al fallo; nessun dubbio per De Santis. Fuori misura, poi, le conclusioni di Catania e Parisi. Al 75′ l’US riapre la gara con Falcone, che stoppa un ottimo cross di Zanini che taglia tutta la difesa e supera con un diagonale ravvicinato Tomei. Il Catanzaro ci crede, il Siracusa si “siede” e concede qualcosa. All’84’ doppio intervento di Nordi, che prima si oppone su Giordano coi pugni, poi blocca su Scardina. Mister Dionigi gioca la carta Cunzi, ma non sortisce effetti: al “Nicola De Simone” finisce 2-1.

Il Catanzaro resta a 18 punti, mentre il Siracusa sale a 26, consolidando la posizione playoff. Non c’è tempo per disperare, mercoledì si giocherà nuovamente al “Massimino” di Catania, per il recupero della 6^ giornata con la Sicula Leonzio.

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