Puntoriere: “Continuiamo così”. Le Aquile preparano la “doppia trasferta”

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Il Catanzaro dei “ragazzotti”: in questi termini, ormai, è stata ribattezzata la squadra di Davide Dionigi. Un gruppo che, seppur composto da tante “nuove leve” della categoria, dopo qualche sbandamento pare aver trovato la sua identità, riuscendo a mettere in difficoltà squadre quotate per i piani alti. Il Catanzaro, quindi, non è inferiore a nessuno in questo girone C; occorre, tuttavia, non smarrire la bussola e restare concentrati verso il vero obiettivo: la salvezza, raggiunta nei tempi giusti, senza affanni. In un secondo momento, ci si potrà riunire nello spogliatoio e rivedere i piani.

Tra i “ragazzotti” di questo team, Francesco Puntoriere, sembrava inamovibile dall’undici di partenza; un periodo di calo nel rendimento, però, ha causato l’esclusione dai titolari del giovane di proprietà dell’Entella, nelle ultime uscite. Poco male, in fin dai conti: il tecnico ha dimostrato di puntare sul biondo reggino, lanciandolo nella mischia nei momenti topici delle partite, anche da punta centrale.

<<Devo lavorare sulla “testa”, per restare concentrato per tutti i novanta minuti, senza assentarmi in alcuni momenti della partita. Il mister non ammette “pause” da noi, nemmeno in allenamento>>, confida umilmente l’attaccante giallorosso, che resta una pedina importante, su cui gettare le basi per un cammino stabile, in questa annata. Piccoli errori “di gioventù”, che gli vengono concessi.

La vittoria nel derby con il Cosenza ha rinfrancato le Aquile, che spostano i loro pensieri all’imminente doppio impegno, in Sicilia. Siracusa prima e Sicula Leonzio in seguito (sul neutro di Catania), rappresentano l’ennesimo esame per la comitiva di Dionigi, chiamata a dare continuità alle prestazioni e sancire la definitiva crescita: <<Vedere tifosi e bambini sostenerci in quel modo a inizio partita, domenica, ci ha caricati ed il risultato è stato merito loro – conclude Puntoriere-. Adesso vogliamo continuare così. Siamo consapevoli di essere una buona squadra, ma dobbiamo lavorare sulla tenuta mentale, perché nei momenti di calo della concentrazione, abbiamo pagato, purtroppo>>.

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