“Reazione da squadra”: Dionigi nel post-gara

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Un mister ancora provato dalla tensione del risultato e dalla sofferenza dell’aver seguito il secondo tempo lontano dal campo a causa dell’espulsione (le polemiche con la panchina avversaria sono proseguite anche nel tunnel), ha avuto modo di elaborare la sua attenta disamina, a caldo.

Quello che rende oggi Dionigi soddisfatto della partita, non è tanto il risultato finale quanto <<il grande agonismo visto nei ragazzi, l’aggressività, la voglia di vincere e l’intensità, a differenza delle altre gare apprezzata per tutti i novanta minuti e non più solo a tratti durante la gara>>. Segno, probabilmente, di una condizione atletica in netto miglioramento che ha fatto la differenza <<contro un Monopoli attrezzato per vincere il campionato, forte dal punto di vista fisico, mentale e di classifica ma che a parte l’occasione del miracolo di Nordi non ha mai tirato in porta>>: queste, in sintesi, le parole del tecnico, “esiliato” dal suo posto in panca, costretto ad un filo diretto a distanza con il suo “secondo” Ezio Forzati.

La chiave tattica è stata per Dionigi la lettura della gara in tre periodi diversi che corrispondono al cambio dei tre moduli in corsa: <<Il 3-4-3 iniziale con tre attaccanti fissi, pur regalando un uomo in più a centrocampo agli avversari e quindi esponendoci a qualche rischio nelle ripartenze, doveva servire a frenare il gioco di Tangorra, che predilige costruire partendo con i tre della difesa e nello stesso tempo provare a sbloccare subito la partita, come per fortuna è stato>>, rivela il trainer delle Aquile. Qualche sacrificio in più è stato chiesto a Zanini o al terzo di difesa per compensare l’inferiorità numerica nella parte centrale del campo <<finché la squadra non è passata al 3-4-1-2 con il trequartista dietro le punte e sul finire, al più coperto 3-5-2 (con l’inserimento di Benedetti) andando a recuperare quel centrocampista in più a cui abbiamo rinunciato nella prima fase di gara>>.

Ancora brucia la sconfitta di Brindisi dove solo un gol, tra l’altro su palla inattiva, è stato sufficiente a rimandare a casa i giallorossi senza punti: <<Abbiamo giocato e creato molto di più del Francavilla e paradossalmente sono più contento della prestazione di sabato scorso rispetto a quella di oggi, nonostante con il Monopoli siano arrivati i tre punti>>, ammette senza ironie Dionigi, cogliendo l’occasione di ritornare sulla sconfitta in terra pugliese, di qualche giorno fa. Tuttavia, avendo “chiuso le porte” per concentrarsi unicamente sul match infrasettimanale, il tecnico non aveva ancora avuto modo di passare in rassegna i punti salienti dell’1-0 patito a Brindisi: evidentemente, buona parte degli stimoli che hanno spinto le Aquile a volare più in alto dei Gabbiani, sono state la conseguenza della sconfitta.

Insomma, sebbene la prestazione resti l’obiettivo predicato dal mister, conta anche essere pragmatici, sacrificandosi; un po’ come hanno fatto Letizia, Nordi (autore dell’intervento provvidenziale, che ha salvato il risultato) ed Infantino, definito <<giocatore fondamentale per la categoria>>, il cui impiego, però, deve essere razionalizzato, in attesa che che arrivi alla forma migliore.

Parole d’elogio per tutti i calciatori e chiusura da vero condottiero, per Davide Dionigi: <<Non ero abbattuto dopo la sconfitta di Matera e non sono esaltato per la vittoria, dopo una partita difficile in cui abbiamo speso tante energie fisiche e mentali che speriamo di recuperare per Catania, dove non dovrà cambiare l’atteggiamento in campo. Rivolgo complimenti sinceri a tutti i ragazzi, per la reazione da squadra>>.

 

Danilo Ciancio

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