SI GIOCA CONTRO… La Sicula Leonzio

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Poco tempo a disposizione per smaltire la sconfitta di Siracusa di sabato scorso, il Catanzaro (fresco di deferimento per la nota vicenda della gara con l’Avellino del 2013) si appresta ad affrontare la seconda trasferta consecutiva in terra sicula, questa volta in casa della matricola Leonzio. Continua l’indisponibilità dello stadio “Angelino Nobile” di Lentini che causò il rinvio della partita nella sesta giornata di campionato e il recupero si disputerà domani al “Massimino” di Catania.

Una città, Lentini, che torna tra i professionisti dopo circa un quarto di secolo, passando dal calcio dilettantistico nel 2013, quando rilevò il titolo sportivo del Real Belpassese in Promozione. Il Presidente Giuseppe Leonardi, è il più giovane della serie C: ventisette anni, imprenditore nel settore dello smaltimento di rifiuti (a capo della Sicula Trasporti), balzato alla cronaca sportiva lo scorso anno quando la Gazzetta dello Sport, dopo sei giornate di campionato, si interessò alla realtà di Lentini che deteneva il record di “clean sheet” dalla serie A alla serie D, non avendo fino ad allora mai subito un gol.

Dopo il pari di Cosenza, la squadra di Pino Rigoli proverà ad allungare la striscia positiva ai danni di un’altra calabrese; tuttavia, lo stesso mister tiene alta la concentrazione dei suoi, perché con il Catanzaro non sarà una partita semplice, arrivando a paragonare la squadra giallorossa a quella del Catania in termini di pericolosità offensiva, sia pur orfana del duo Letizia – Infantino.  Continuare a stupire, resta l’obiettivo principale dei bianconeri (alla terza promozione in tre anni), che proveranno a vincere la partita per agganciare a 18 punti in classifica proprio i giallorossi.

Appena tre i precedenti in Sicilia con i giallorossi, con uno score a favore dei padroni di casa, che hanno totalizzato sette punti su nove disponibili. L’ultima sfida risale al 23 maggio 1993 in serie C2, con Albano presidente e allenatore Improta: terminò 2-0 al “Nobile” per i bianconeri; i giallorossi archiviarono il torneo all’ottavo posto, mentre il Leonzio (allora Atletico) fu protagonista di un gran campionato, concluso al secondo posto con 43 punti, a soli tre dalla prima, la Juve Stabia.

Il tecnico bianconero ha l’imbarazzo della scelta potendo contare su tutti gli effettivi a disposizione e probabilmente insisterà con il 3-5-2, collaudato nelle precedenti uscite: l’esperto Narciso in porta; Gianola, Camilleri e Aquilanti a formare il terzetto arretrato; De Rossi e l’ex giallorosso Squillace sugli esterni mentre Gammone, Esposito e Marano rimarranno ad orchestrare a centrocampo; in attacco Ferreira e Arcidiacono, con l’altro ex dell’incontro, Diogo Tavares, pronto a subentrare a partita in corso. La sfida sarà diretta dal signor Nicolò Marini della sezione di Trieste.​

 

Danilo Ciancio

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