SI GIOCA CONTRO… Il Monopoli

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Il sorprendente Monopoli di questo avvio di campionato farà visita al Catanzaro, forte del suo secondo posto in campionato a braccetto col Catania e soprattutto del turno di riposo osservato lo scorso weekend; i biancoverdi hanno avuto modo di preparare al meglio la delicata trasferta del “Ceravolo”, poiché vincere significherebbe mantenere il ritmo della scalata al vertice.

L’ex Sarao e Genchi, attuale capocannoniere del girone, formano una coppia d’attacco di tutto rispetto nel girone C e riuscire ad interrompere, almeno per una giornata, la loro vena realizzativa, sarà un compito arduo per Sirri e soci. Per la cronaca, l’attaccante meneghino non è l’unico ex giallorosso della partita: il Gabbianoinfatti, annovera in squadra anche i difensori Luca Ricci e Loris Bacchetti, sui Tre Colli rispettivamente nelle stagioni 2013 e 2014.

Di Julio e Palanca (Serie C1 86/87)

Undici i precedenti incontri ufficiali tra le due formazioni, quasi “allergiche” al pareggio, con i giallorossi che hanno conquistato ventidue punti su trentatré disponibili, frutto di sette vittorie e sole tre sconfitte: unico pareggio, quello dello scorso campionato, terminato 1-1 grazie ad un rigore per parte (a Giovinco ha risposto Nadarevic). Il primo incrocio fra le due formazioni risale invece al 1985 (2-0 per le Aquile con doppietta di Pesce) nell’indimenticato anno da protagonista per la formazione di “GB” Fabbri e del bomber Pino Lorenzo, terminato con la meritata promozione in serie B.

Dal Monopoli, ci si attendeva un torneo impostato sui binari della tranquillità, mirato ad agganciare, eventualmente, il treno playoff una volta consolidata la salvezza: i ventidue punti ottenuti in undici gare (sei vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta, contro la big Catania), hanno destato l’attenzione di tutte le concorrenti alla vittoria finale del torneo. Non solo Lecce, Trapani o Catania, dunque: il Monopoli è riuscito a farsi largo tra club più quotati sulla carta, dimostrando sul campo una potenzialità inattesa ai più. Gli uomini di Tangorra, nelle settimane che verranno, avranno l’obiettivo di strappare l’etichetta di “sorpresa” del girone, per dare prova che non si sia trattato di un “fuoco di paglia” a “tempo determinato”, ma di una realtà che punta in grande, per il futuro.

A dirigere questo incontro del turno infrasettimanale, sarà Zingarelli di Siena che ha già arbitrato le due squadre nell’andata dello scorso campionato al “Cosimo Veneziani”: a siglare il gol del momentaneo vantaggio dei giallorossi dopo appena due minuti, fu proprio Sarao, mentre in chiusura toccò a Basrak siglare il gol del definitivo 2-2.

Ventidue i convocati di mister Massimiliano Tangorra: vista l’abbondanza nei reparti il tecnico pugliese ha ancora qualche dubbio da sciogliere, ma dovrebbe comporre il consueto 3-5-2: tra i pali, ritorna disponibile l’esperto Bifulco, destinato a vincere il ballottaggio con Bardini; in difesa dovrebbero agire Bei, Ricci e Mercadante. Folto centrocampo, composto da Rota, Sounas, Scoppa, Zampa e Donnarumma. In avanti a far coppia con bomber Genchi, dovrebbe toccare al recuperato Souare (in alternativa uno tra Sarao e Paolucci).

Tra infortuni e gioco che stenta a decollare, il fato di Davide Dionigi non è stato proprio benevolo: Matera, Trapani prima, Monopoli e Catania dopo (senza considerare Andria e Francavilla), rappresenterebbero ostacoli duri da aggirare per chiunque. Il Catanzaro ha il dovere di sfoderare una grande prestazione, quantomeno, anche per non perdere la vicinanza di quei tifosi che, fino ad oggi, hanno sempre risposto “presente”, in casa ed in trasferta, ma qualora i risultati dovessero tardare ulteriormente, potrebbe verificarsi (come già accaduto nel passato recente) un deleterio distacco tra squadra e tifoseria. Una tifoseria esigente, è vero, che merita di lottare per traguardi importanti, però.

 

Danilo Ciancio

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