SI GIOCA CONTRO… Il Siracusa

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E’ Siracusa la prima delle due tappe siciliane previste per il Catanzaro, in appena cinque giorni; mercoledì, infatti, ci sarà il recupero della sesta giornata, con la Sicula Leonzio. I giallorossi, per affrontare al meglio le due gare, hanno scelto il Centro Sportivo “Torre del Grifo” di Mascalucia, in provincia di Catania, come base del ritiro che porterà ad affrontare al meglio (si spera) la doppia trasferta nell’isola delle arance, a cominciare dall’incontro di domani, al “Nicola De Simone”, dalle 20.30.

Gli aretusei tornano a giocare dopo aver osservato il turno di stop in campionato, mentre i giallorossi sono reduci dalla vittoria nel sentito derby col Cosenza. Sicuramente sarà una partita che, ancora una volta, si disputerà in un clima festoso, considerati i buoni rapporti tra le tifoserie, ferme nel rinsaldare un’amicizia che le lega da tempo. E pensare che proprio il Catanzaro è la squadra che ha inflitto la sconfitta più pesante in assoluto ai Leoni in oltre novantatré anni di storia, con un pesantissimo 10-0 nella stagione 1958-1959.

Lo scorso anno, di questi tempi, la trasferta in Sicilia assumeva un significato tragico per le Aquile, sempre più in basso, già al loro quarto cambio in panchina: con la guida di mister Zavettieri, uscirono sconfitti dal “De Simone”, castigati da un gol su punizione di Valente.

Il Siracusa gode di una buona posizione in classifica (quarto, a quota 23 con il Rende) ma, nell’ultimo periodo, sta facendo un po’ di fatica; per questo Davide Dionigi proverà a sfruttare il momento di leggera flessione dei siciliani, tentando il colpaccio nonostante le assenze di Letizia e Infantino, condizioneranno inevitabilmente le sue scelte in attacco. Anche mister Paolo Bianco d’altro canto, dovrà fare di necessità virtù, costretto a stravolgere i piani tattici, dovendo reinventare la difesa. Certe le assenze di Turati e Magnani (il primo operato al menisco, il secondo per un’infiammazione alla coscia), si profila uno schieramento inedito con il 3-4-1-2: difesa a tre composta dall’ex Daffara, Mucciante e De Vito a protezione del portiere Tomei;  a centrocampo Parisi e Liotti sugli esterni, supporteranno Spinelli e Giordano; Catania dovrebbe agire tra le linee alle spalle di Scardina e Sandomenico (in vantaggio per il momento su Mancino).

Sarà Daniele De Santis di Lecce ad arbitrare l’incontro. Vincere, o perlomeno racimolare un punto, rinsalderebbe le consapevolezze dei giallorossi, chiamati a dare continuità alle prestazioni. Attenzione, tuttavia, a volare sulle ali dell’entusiasmo generato dalla vittoria sul derby: le Aquile devono continuare a volare basso, lavorando a capo chino e con la stessa intensità espressa nell’ultimo periodo. I risultati dei sacrifici, potranno tradursi solo in questi termini.

 

 

 

 

Danilo Ciancio

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