Arrivano gli amaranto: Onescu affila la lama per il rientro

Per un calciatore abituato a battagliare nella zona nevralgica del campo, incassando colpi e restituendone senza andare troppo per il sottile, dev’essere difficile restare fuori e guardare i compagni, inerme. Ha masticato amaro e non poco, Daniel Onescu, appiedato dal Giudice Sportivo per due turni, in seguito allo scontro con Mastropietro durante Catanzaro – Fondi; l’amarezza aumenta, se si considera che in sua assenza, la squadra abbia raccolto appena un punto, “cancellato” dalla penalizzazione per le inadempienze fiscali di giugno. Insomma, il centrocampista rumeno ha affilato le lame, in questo frangente, pronto al rientro ed al riscatto, specie dopo la sconfitta di Caserta, che conferma il negativo trend in trasferta.

<<Finalmente è finito il “castigo”, non vedevo l’ora di tornare a dare una mano>>, annuncia Onescu, intervenuto alla ripresa dei lavori che porteranno al derby con la Reggina. <<Dobbiamo dimenticare in fretta la partita di Caserta, in particolare il gioco espresso nella ripresa, dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato>>, osserva l’ex Andria, che sta dimostrando di gradire questa collocazione in campo – fino a qualche tempo fa, inedita –  sebbene sia intenzionato a migliorarsi negli ultimi metri, avendo anche avuto modo di agire da esterno d’attacco (come a Trapani, dove ha trovato un gol provvidenziale). Grinta e determinazione non mancano al numero 19 delle Aquile, il quale individua nel connazionale Marin, le stesse attitudini, sotto il profilo della personalità e della “cattiveria” agonistica.

Onescu e Mastropietro

Sabato pomeriggio al “Ceravolo” farà visita una Reggina in crisi di risultati e identità, ma ciò potrebbe riservare spiacevoli sorprese, ecco perché occorre prendere l’avversario con le pinze ed approcciarsi bene al match, come predicato da Dionigi, allenatore che è riuscito a smuovere qualcosa nell’animo del gruppo, al di là dell’aspetto tattico: <<Il mister ha un altro modo di interpretare il gioco. Ora siamo più aggressivi, puntiamo a recuperare palloni in fase offensiva, “uomo contro uomo”, per essere sempre nei pressi della porta. E’ vero, la Reggina è in difficoltà – ammette Onescu, sugli amaranto-, ma se metteremo in pratica ciò che dovremo fare, faremo risultato>>. Infine, una sua valutazione sul cammino del Catanzaro, ora che si è giunti alla seconda giornata di ritorno: <<L’attuale classifica è giusta, rispecchia la realtà. L’obiettivo resta la salvezza, sarebbe ottimo se riuscissimo a fare qualcosa in più. Dipenderà da noi>>.

 

Commenti

commenti