Catanzaro battuto a Caserta: al “Pinto” è 2-1

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Una partita “rognosa”, combattuta su un campo ai limiti della praticabilità, coi ritmi tipici della terza serie, tra presunti infortuni e palloni misteriosamente “persi”, nell’ultimo scampolo di gara: il Catanzaro non riesce ad invertire il trend negativo allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta, facendo ritorno sconfitto, per 2-1. Concedendo le attenuanti generiche degli infortuni, che stanno penalizzando oltremodo Dionigi, la squadra ha offerto una prestazione incolore, sebbene la Casertana non abbia prodotto molto per vincere la partita, al di là dei gol, uno dei quali realizzato sulla ribattuta di un penalty. Anche questa volta, il tecnico reggiano lascia in panchina Anastasi, unica punta di ruolo (Infantino non è assolutamente pronto), ignorandolo anche nel momento in cui un attaccante sarebbe servito. Viene quindi schierato il 3-4-1-2 ipotizzato alla vigilia, con Zanini a supportare Puntoriere e Falcone.

La partita si apre con una trattenuta dubbia su Spighi, sugli sviluppi di un angolo, dopo tre minuti, ma Volpi di Arezzo non ravvisa alcuna irregolarità. Si mette in salita per i giallorossi. Casertana in vantaggio al 10′ con Turchetta che riceve un pallone (a vuoto Maita) e ha il tempo di sistemarsela e calciare: 1-0 per i campani, primo gol in stagione per il 27 rossoblu. Padroni di casa pericolosi al 23′ con un colpo di testa di Polak, da una punizione calciata da Turchetta. Le Aquile sembrano aver accusato il colpo senza reagire, come accaduto con Francavilla e Siracusa. Al 28′ scambio sul velluto Falcone-Nicoletti: il terzino giallorosso incrocia sul secondo palo, ma il suo sinistro è fuori di un soffio. L’occasione più ghiotta per l’US, che fatica a rialzare la testa e produrre gioco, specie a centrocampo, dove Maita è in palese difficoltà (il numero 5, autore di una gara sottotono, verrà sostituito da Van Ransbeeck al 57′). Il Catanzaro agguanta il pareggio in chiusura di tempo, con una punizione di Falcone dai venticinque metri: la deviazione della barriera mette fuori causa Cardelli. Festa per gli oltre centro supporters giallorossi, nel settore ospiti. Sul risultato di 1 a 1, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi, mettendo fine ad un primo tempo tutt’altro che eccelso.

La ripresa si apre con un Catanzaro più intraprendente: di poco a lato il destro di Icardi, al 50′. Un minuto più tardi la Casertana recrimina per un gol annullato ad Alfageme che, in evidente fuorigioco, insacca sulla linea un tiro-cross di Turchetta; nell’occasione, difesa ospite immobile. Falcone e compagni provano ad imbastire azioni interessanti, ma si allungano, lasciando scoperta la difesa. Al 63′ Turchetta semina il panico in area giallorossa: prima aggira Riggio, ma si vede chiuso dal portiere; ne nasce un’azione convulsa, Nicoletti atterra De Rose ed è calcio di rigore. Dal dischetto Nordi ipnotizza Turchetta, ma D’Anna ribadisce in rete il 2-1. Dionigi a questo punto lancia Kanis e Lukanovic per Riggio e Puntoriere, poi Imperiale e Letizia al posto di Nicoletti e Icardi. Cambi che si riveleranno improduttivi. Nel frattempo la Casertana resta in dieci per l’espulsione di Alfegeme, reo d’aver agganciato da dietro Falcone, lanciato in contropiede; D’Angelo così corre ai ripari, sostituendo Turchetta con il difensore Lorenzini. Scampolo finale continuamente interrotto, il Catanzaro non riesce a trovare il guizzo per cambiare volto al match. Si accendono gli animi, mister D’Angelo viene allontanato dalla panchina, tra le polemiche. Chance per l’US con Kanis che, lanciato sul vertice destro, manda di poco alto, all’87’. L’arbitro assegna sei minuti di recupero (il tempo perso dai padroni di casa è di gran lunga superiore), ma non succede nulla: finisce 2-1 per la Casertana. Il Catanzaro interrompe così la sua striscia di risultati utili consecutivi, restando fermo a quota 24 punti, mentre i Falchetti salgono a 18 e prendono fiducia. Sabato prossimo, nell’ultimo incontro dell’anno, il derby con la Reggina, caduta clamorosamente in casa contro il Rende, per 0-3: non stupirebbe più di tanto, l’eventuale esonero di mister Maurizi (che diserta la sala stampa, nel post-gara al “Granillo”), prima dell’incontro del “Ceravolo”.

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