Dionigi, l’incrocio con i ricordi: “Nei derby prevale l’orgoglio”

Obiettivo riscatto. Il Catanzaro è chiamato a riscattare la battuta d’arresto di Caserta – evidentemente la prestazione peggiore degli ultimi tempi – e a riscattare la sconfitta del “Granillo”, perché domani sarà di nuovo derby; non “il” derby di Calabria tra Aquile e Lupi, ma una sfida di pari importanza, rinominata negli anni “U’ Classicu” della Calabria. Pur non essendo al corrente dei precedenti storici tra le due piazze, Davide Dionigi ricercherà nel suo intimo le motivazioni per emozionarsi domani. Passato e presente, si incroceranno negli occhi e nel cuore del tecnico di Reggio Emilia, che ha fatto le fortuna della Reggio Calabria calcistica in A per tanti anni, al punto di guadagnarsi l’appellativo di “Re Davide”, per i suoi gol ed il suo attaccamento ai colori amaranto.

Domani, tuttavia, sarà un’altra storia. “Mors tua, vita mea”: non vi sarà spazio per sentimentalismi o cortesie, servirà battagliare e, possibilmente, affossare l’avversario, sul campo. <<Ho vissuto forti emozioni a Reggio, tante gioie, il dolore della retrocessione allo spareggio>>, confida Dionigi alla vigilia del match, consapevole che tutto ciò dovrà restar chiuso nel cassetto dei ricordi, nell’arco dei novanta minuti. Le Aquile dovranno assolutamente azzerare il secondo tempo del “Pinto”, tralasciando gli alibi delle assenze: <<Si è trattato dell’unico tempo di gioco errato dal punto di vista dell’approccio mentale, negli ultimi due mesi. Capita a chiunque – osserva-. Dobbiamo renderci conto che, sbagliando, diventiamo una squadra “normale”, mentre se diamo spazio alle nostre caratteristiche, mettiamo sotto anche gli avversari più quotati>>, dice, intenzionato a regalare l’ultima gioia del 2017 ai tifosi, come la vittoria sui Lupi. Se a Caserta l’assetto tattico era stato disegnato in funzione dei pochi uomini a disposizione, i giallorossi domani dovranno adeguarsi allo scacchiere amaranto: <<Mi aspetto un cambio modulo da parte loro, ma nella fase di possesso dovremo mantenere la nostra identità, fondata su corsa e aggressività, quelle armi che hanno prodotto dei frutti, finora>>.

Attendersi un avversario annichilito dai problemi societari (che presumibilmente causeranno la cessione di cinque/sei “pezzi da 90” a gennaio), sarebbe un errore imperdonabile per il Catanzaro: <<E’ vero, la Reggina è in difficoltà di risultati ma i derby sono gare a sé, in cui prevalgono motivazioni e orgoglio. Ogni calciatore vuole onorare la propria tifoseria – analizza il trainer, mantenendo alta la concentrazione-. Dobbiamo migliorare la nostra classifica, per mantenere le distanze da chi ci segue, per andare a riposo nella migliore condizione mentale>>, proiettandosi alla lunga pausa di gennaio, che consentirà di recuperare finalmente gli infortunati, facendo i dovuti scongiuri. A tal proposito, oltre a Marin ed Onescu rientranti dalla squalifica, ci sarà anche Benedetti in mediana, mentre per Cunzi (che ha ricominciato ad allenarsi), Gambaretti ed Infantino occorrerà attendere la ripresa. Sul numero 9, sono tante le aspettative nutrite dall’allenatore, che elogia ancora una volta le doti umane del ragazzo, riferimento del gruppo nonostante sia indisponibile.

Gennaio, ovviamente, non vedrà lo stop del campionato, ma coinciderà col periodo in cui terrà banco il Calciomercato invernale, entrando nel vivo. Avendo preannunciato che non vi saranno stravolgimenti dell’organico, mister Dionigi delinea il profilo dell’acquisto ideale, lanciando anche un messaggio importante alla città: <<Nel girone di ritorno servirà gente motivata per il “progetto Catanzaro” e la scelta si baserà esclusivamente sull’aspetto motivazionale, anche per chi non sentirà le motivazioni per restare, giustamente. Le ambizioni devono far parte di noi, ma vanno rapportate al raggiungimento degli obiettivi, senza vendere fumo, con proclami! Il nostro obiettivo, resta quello di assicurarci la categoria prima di tutto>>.

 

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