Di Nunzio attende la Reggina: “Voglia di riscatto, in ognuno di noi”

<<La sconfitta peggiore, da quando sono qui>>: in questi termini, mister Dionigi, aveva definito la battuta d’arresto di Caserta, nell’immediato post-gara. Il Catanzaro, che da sempre fa dell’intensità e della cattiveria agonistica le sue prerogative, indipendentemente dall’aspetto tattico, al “Pinto” ha effettivamente offerto la prestazione meno edificante dell’ultimo periodo, interrompendo la striscia di risultati utili consecutivi.

Smaltiti i pasti ed il relax di questa prima “tranche” di feste natalizie, ora tocca destarsi e rimettersi a lavorare sodo, a capo chino, per recuperare terreno e chiudere la pratica salvezza nel giro di poco tempo – si spera – fintanto che il Tribunale emetterà nuova sentenza in merito all’annosa vicenda “Money Gate”, non ancora archiviata.

Sabato, quindi, l’occasione di un immediato riscatto: il derby con la Reggina, sfida che ha riportato alla luce antiche ruggini tra le tifoserie, ancor più se si considera che i giallorossi devono “vendicare” la sconfitta del match d’andata. Gli amaranto, tuttavia, non navigano in acque tranquille: i problemi societari, hanno avuto inevitabile riflesso sul campo, tanto da portare la squadra ad inanellare una serie di sconfitte, culminata con la batosta al “Granillo” contro il Rende, che ha generato il caos.

Alla ripresa dei lavori, Francesco Di Nunzio ha avuto modo di fare il punto della situazione, in vista di quest’altro scontro diretto: <<Veniamo da una prestazione non brillante, perciò vi è voglia di riscatto, in tutti. Fortunatamente giochiamo subito e dobbiamo fare punti>>, ammette l’esperto difensore dell’US, che non ricorre alle attenuanti delle assenze per la sconfitta, l’ennesima lontano dal “Ceravolo”, malgrado la squadra – stando alle sue parole – affronti le gare come se fossero casalinghe. <<Stiamo lavorando per cercare una quadratura, ed è importante seguire questa linea per centrare la salvezza, che resta il nostro obiettivo. Dopodiché potremo pensare ad altro>>, osserva il 32enne romano, il quale non perde di vista il reale obiettivo della stagione, senza cullare aspettative che potrebbero distrarre e gravare sulla concentrazione.

Un avvio di torneo ai box per un brutto infortunio, Di Nunzio si è reinserito nel contesto tattico del Catanzaro, fungendo da pilastro dello spogliatoio e della difesa: <<Ho svolto un buon lavoro di recupero con lo staff. Ora sono in una fase transitoria, perché mi sento in forma e penso di poter fare di più. E’ importante dare il  massimo in allenamento ed essere un buon esempio per i ragazzi>>, rivela, consapevole di fungere da riferimento per i giovani del gruppo. Fra tre giorni, quindi, il l’ex “Militare” tornerà a ruggire, con la speranza di concludere questo 2017 controverso, con una soddisfazione da regalare alla tifoseria: parafrasando il pensiero di Di Nunzio, la squadra ha rispettato le attese di inizio anno, con un andamento da metà classifica e la legittima alternanza di risultati, nonostante l’apprensione per disguidi extra-calcistici. A proposito della preoccupazione suscitata dall’inchiesta in cui si è trovata coinvolta la società, il numero 17 analizza: <<Sicuramente avrebbe potuto condizionare psicologicamente, ma proprio nel periodo in cui si attendeva la sentenza, abbiamo avuto il momento migliore, con tre risultati utili consecutivi! Non era semplice, ma ne siamo usciti indenni>>.

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