SI GIOCA CONTRO… La Reggina

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Ritorna in scena al “Ceravolo” quello che è definito “u classicu”, ovvero il derby tra Catanzaro e Reggina, nobili decadute dai palcoscenici della serie A alla Serie C.

Nonostante lo score negativo degli amaranto in casa dei giallorossi (le uniche tre vittorie reggine sui Tre Colli risalgono oramai ad oltre cinquant’anni fa) “l’autentico” derby calabrese si è contraddistinto, negli anni, per un campanilismo di natura territoriale, riacceso recentemente tre le tifoserie, in occasione del turno estivo di Coppa (a dispetto della “non belligeranza” e la stima manifestate negli ultimi anni), durante il quale i cori e gli “sfottò” si sono sprecati: un pizzico di “sale e pepe” non guastano mai, dunque ben venga la “sana” rivalità, purché circoscritta a spalti e campo di gioco, entro e non oltre i novanta minuti.

Riavvolgendo di poco il nastro, lo scorso anno fu un rocambolesco 1-1: al rigore di Giovinco rispose a tempo ormai scaduto il gol di Bianchimano, in seguito al clamoroso errore del portiere Grandi. Le due compagini, inoltre, si ritrovano nuovamente per un match in periodo natalizio, dopo quello del 2014, deciso da un gol in acrobazia di Fofana, prima della “rivoluzione” di gennaio, con Sanderra in panchina.

La Reggina arriva alla sfida non proprio serena, in virtù della caotica situazione ambientale, riflesso inevitabile dei risultati deludenti e di un contesto societario in crisi, che hanno portato la squadra a scendere al quartultimo posto, con 18 punti (quattro vittorie, sei pareggi e ben nove sconfitte, questo il ruolino dei calabresi); la batosta patita sabato scorso al “Granillo” contro il Rende (uno 0-3 senza storia), ha fatto ulteriormente precipitare la situazione, con mister Agenore Maurizi che non si è presentato in sala stampa ed un ritiro punitivo paventato, nonostante le feste natalizie. Addirittura, pare che l’attuale proprietà sia andata a “bussare” aiuto proprio all’ex patron giallorosso, Giuseppe Cosentino, per far rifiatare le casse societarie. Da par loro, i giallorossi vengono dalla sconfitta di Caserta e, in attesa di recuperi importanti, soprattutto in attacco, l’occasione si presenta ghiotta per lanciare un segnale al campionato e provare ad ambire a qualcosa di più importante di una tranquilla salvezza, sebbene resti tale l’obiettivo.

L’errore di Grandi lo scorso anno

All’andata si imposero gli amaranto per 2-1, grazie alle reti di Sciamanna e Porcino, mentre Benedetti fu l’autore del momentaneo pareggio con una splendida punizione. L’US han quindi il dovere di “vendicare” quella sconfitta, giunta in un momento che non lasciava certo presagire un’involuzione dal punto di vista del rendimento: tuttavia, gli uomini di Erra, iniziavano allora a “balbettare” in casa e fuori, prima della sconfitta di Rende, culminata con l’esonero del tecnico.

Mister Maurizi sabato dovrà fare a meno dello squalificato De Filippi in difesa ed è probabile qualche sorpresa nello schieramento iniziale che al momento dovrebbe presentarsi con il consueto  4-3-1-2 : Cucchietti in porta; Laezzi, Solerio, Gatti e l’ex Pasqualoni a formare il quartetto difensivo; Porcino, l’esperto Mezavilla e Marino a centrocampo; De Francesco nel ruolo di playmaker alle spalle di Sparacello e del temutissimo Bianchimano.

L’ex Pasqualoni

Arbitro dell’incontro il signor Daniele Amabile di Vicenza che annovera un precedente a testa, avendo diretto entrambe le squadre lo scorso campionato negli scontri tra Reggina-Casertana (vinsero 3-0 gli amaranto) e Catanzaro-Andria (identico risultato di 3-0 per i giallorossi).

Danilo Ciancio

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