Aquile, ecco Sepe e Cason: si seguono più piste per l’attacco

Print Friendly, PDF & Email
Cesaretti

Diverse scuole di pensiero proposte dal Calciomercato invernale, che da poche ore ha dato il “via” alle contrattazioni, dividono e uniscono la piazza. Vi sono coloro che propendono per un “repulisti”, defenestrando tutti quei calciatori rimasti nell’ombra, rivelatisi superflui, o che comunque hanno deluso in queste uscite; d’altro canto, quelli che, invece, preferirebbero si registrassero pochi innesti, ma oculati e idonei al contesto, senza stravolgere l’organico, riassumendo il pensiero della società.

 

Franco

Dopo la disarmante regressione nel rendimento della squadra, i vertici giallorossi si saranno riservati di rivedere qualche dettaglio del modus operandi pensato per il mercato di riparazione: le falle da tappare sono più d’una, per cui servirà porre i dovuti rimedi tempestivamente, senza arrivare a giorno 31 con trattative aperte, non concretizzate.

Fintanto che le Aquile usufruiscono di questa settimana di ferie, prima di riprendere i lavori martedì 9, due sono i colpi messi a segno, in attesa dell’ufficialità, che dovrebbe giungere nelle prossime ore. Si tratta del terzino di spinta italo-uruguaiano, Antonio Sepe e del difensore, Stefano Cason.

Sepe

Sepe, ventisei anni tra pochi giorni, ha militato nell’Akragas nelle ultime due stagioni, divenendo pedina importante della fascia sinistra del Gigante, realizzando anche due reti in questa prima parte di torneo, una delle quali proprio contro il Catanzaro, nel match vinto dall’US per 3-1 ad ottobre (in cui andò a rete anche Riggio, compagno che ritroverà in difesa). L’ormai ex biancazzurro firmerà un biennale, con scadenza a giugno 2019.

Cason, difensore centrale di proprietà dell’Atalanta, ma attualmente in forza alla Carrarese (con cui ha collezionato 17 presenze), si legherebbe ai giallorossi con la formula del prestito fino a fine torneo: conoscenza dell’avvocato Maglione, avendo giocato a Melfi nella stagione 2015/16, il 22enne centrale veneto annovera anche un paio d’apparizioni in B. Indipendentemente dalla sicura cessione di Marchetti, occorre infoltire il reparto arretrato, vista la situazione di stand-by tra Sirri e la società per quanto riguarda il rinnovo del contratto, sebbene il difensore sia comunque intenzionato a restare sui Tre Colli.

Cason

Tuttavia, non sono pochi i nomi annotati sul taccuino del ds Piero Doronzo: tra quelli circolati in questi giorni, al di là della “suggestione Caturano” del Lecce, pare che il Catanzaro stia seguendo con attenzione un altro terzino sinistro, ossia il giovane Luca Coccolo del Perugia (classe ’98, di proprietà della Juventus, farebbe un po’ di gavetta in Serie C), al suo primo anno tra i professionisti. Per la mediana, piace Domenico Franco del Rende, versatile centrocampista calabrese (per lui esperienze importanti a Monopoli, Aversa, Pagani e Salerno, dove ha esordito in B nel 2010) che si è tolto lo sfizio (anche lui) di segnare una rete alle Aquile, in occasione del match di Coppa dello scorso agosto (su penalty, nel secondo tempo).

Quella che, ahinoi, si è rivelata la nota dolente di questo semestre, la scarsa prolificità dell’attacco, causa gli infortuni di Infantino e Letizia e l’inadeguatezza di Anastasi e Lukanovic, entrambi in partenza: nel reparto offensivo, quindi, servirà assestare operazioni importanti, cercando di portare elementi di livello, che conoscano la categoria al punto da apportare la giusta dose di esperienza e qualità. Profilo ideale, parrebbe quello di Cristian Cesaretti della Paganese. Sei reti in venti presenze, con gli azzurrostellati (bottino considerevole), l’esperto 30enne lucchese ha giocato a Frosinone per ben tre anni dopo essersi “formato” ad Empoli, calcando i prati di B, prima di passare al Pontedera e poi passare al Santarcangelo, la stagione passata.

Cianci

Concreta, inoltre, l’ipotesi che riguarderebbe il 21enne Pietro Cianci del Sassuolo, che fatica a trovare continuità alla Reggiana. Attaccante barese, il ragazzo ha giocato per due anni ad Andria, sotto la direzione di Doronzo e ciò potrebbe costituire un quid, nell’affare.

A breve, capiremo se il tutto è da circoscrivere all’ambito dei consueti “rumor”, o se saranno trattative fondate.

Commenti

commenti