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Il presidente Noto analizza il primo semestre: “Ricordatevi da dove siamo partiti”

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La società torna ad esporsi, a mesi di distanza dall’ultima volta, e lo fa per mezzo del suo massimo esponente, il presidente Floriano Noto. Occasione importante per fare il punto, tracciare un bilancio di questo primo semestre di gestione, tra risultati e aule di tribunale, con le oggettive difficoltà di una società neonata.

Il numero 1 dell’US riavvolge il nastro, analizzando tutto ciò che è conseguito dalla corsa all’iscrizione in quel torrido pomeriggio di fine giugno: <<Sto sottraendo molto tempo al mio lavoro, impegnandomi su più fronti per il Catanzaro>>, ammette, cautamente contento dell’assoluzione in Primo Grado nella vicenda “Money Gate” in cui si è trovata coinvolta la società, paragonando la sentenza ad una “vittoria della gara d’andata di un playout”, poiché la partita con la Procura è ancora aperta. Un pensiero costante, che ha sottratto energie fisiche e mentali, riflettendosi inevitabilmente sulla serenità del gruppo.

Un passo verso il futuro, in ogni caso, è stato mosso per quanto riguarda l’interazione con altri club: <<Stiamo cercando di intrattenere collaborazioni con società di A e ho constatato che, al di là dei rapporti personali, Catanzaro gode sempre di grande appeal>>, rivela Noto, il quale, nonostante le prestazioni negative e le sconfitte di quest’ultimo periodo, mantiene un moderato ottimismo sul prosieguo del torneo. A tal proposito sostiene: <<Resto di un pensiero positivo! Siamo vicini ai playoff, non ci sfiora minimamente l’ipotesi playout. Finalmente a Castellammare saremo pressoché al completo, avendo recuperato Infantino e Letizia attaccanti che, insieme a Falcone, sono un lusso per pochi in questa categoria>>. Insomma, la conferenza convocata dall’ingegnere Floriano funge da monito per la città, affinché, nel computo generale delle cose, si tenga bene in mente di essere partiti da zero, avendo adesso una società che bada all’organizzazione e alla programmazione.

Annunciando il restyling del sito ufficiale (online per febbraio), il presidente ribadisce la linea che si intenderà intraprendere per la prossima stagione, valutando tutte le situazioni in primavera, in modo da lavorare per tempo, senza avere il “peso” di contratti pluriennali, che vincolerebbero le parti. In poche parole, serve gente convinta e felice di essere a Catanzaro: <<Abbiamo preso giocatori validi – in relazione agli acquisti-, messi nelle condizioni di giocarsi il contratto per il prossimo anno. Se le loro prestazioni dovessero convincerci, si valuterà il rinnovo. Intanto, abbiamo pensato a sfoltire la rosa (adeguandoci alle altre squadre, che annoverano non più di ventitré tesserati)>>.  Ritenendo incedibili Maita e Van Ransbeeck, tra le cessioni alcuni nomi eccellenti, come Alessio Benedetti: <<Felice di tornare, Benedetti aveva garantito che sarebbe rimasto senza lasciarsi condizionare da “sirene”. Eppure ha preferito cambiare (anche per avvicinarsi a casa), perciò lo abbiamo accontentato, perché la filosofia aziendale non è trattenere calciatori contro la loro volontà. Sto cercando di costruire un team che sia catanzarese e che ami la squadra – dice, estendendo il raggio anche ai membri dello staff dell’US-. Le squadre non si costruiscono solo con i soldi, ma col cuore>>.

Noto prende la palla al balzo, giustamente, per togliere qualche sassolino dalla scarpa, in riferimento a giudizi erronei e del tutto fuori luogo, di parte della tifoseria: <<Da persona che si sta approcciando a questo mondo, non riesco a capire quella parte di tifoseria che sembra “contenta” se le cose vanno male, come se vi fossero delle fazioni che vanno “pro” o “contro”, parlando senza cognizione di causa tramite Social e forum! Ciò mi lascia perplesso, perché l’obiettivo comune dev’essere quello di sostenere, non mettere “zizzania”. Da questo punto di vista dobbiamo maturare tutti>>.

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