Reggina-Marchetti: l’operazione si può fare

La chiusura d’anno coi fiocchi in casa amaranto (derby vinto al “Ceravolo”, en plein di vittorie contro i giallorossi), tuttavia non ha cambiato la realtà a Reggio Calabria: la crisi di risultati, lenita soltanto dalla vittoria contro il Catanzaro, è parallela ai problemi societari.

Per far fronte a ciò, la società è disposta a lasciar partire i capi pregiati della scuderia, ad eccezione di Andrea Bianchimano, un patrimonio su cui puntare almeno fino a fine stagione, finché non verrà condotta in porto la salvezza, per poi lasciarlo volare verso nuovi orizzonti. Il 21enne attaccante Scuola Milan – che ha saputo far male anche alle Aquile – è richiestissimo in Serie B, ma il presidente Mimmo Praticò pare irremovibile: l’obiettivo è salvare la Reggina, poi potrà partire, eventualmente.

I presidenti Noto e Praticò

Con la valigia in mano, quindi, gli altri gioielli del gruppo: l’esperto Mezavilla, De Francesco e Porcino su tutti, sebbene anche l’allenatore, Agenore Maurizi, non abbia consolidato oltremodo la sua posizione. La panchina del tecnico laziale, infatti, continua a scricchiolare e, purtroppo per lui, cederà al primo inciampo.

In ogni caso, il DS Basile ha promesso rinforzi adeguati e, stando a quanto emerge da indiscrezioni, pare che tra i calciatori seguiti (l’ex giallorosso Madonia per l’attacco, ad esempio), vi sia il difensore Domenico Marchetti, che a Catanzaro ha trovato poco spazio e la cui cessione era acclarata, fin dall’autunno. In queste ore le due società stanno dialogando per sbloccare la trattativa e portarla a termine.

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