Aquile, non basta un buon primo tempo: al “Via del Mare” è 3-1

Il Catanzaro fa ritorno dal “Via del Mare” ancora una volta con un passivo pesante, seppur ingiusto, dopo un buon primo tempo, durante il quale il gap in classifica non è emerso, rischiando anche di passare in vantaggio in un paio di circostanze. Fino all’1-1, a dire il vero, i giallorossi avevano tenuto testa alla capolista, senza soccombere. Il  Lecce era obbligato a mantenere gli etnei ad una distanza di sicurezza; il Catanzaro, da par suo, a dare una risposta importante al campionato, dopo la vittoria sul Bisceglie. 3-1 il risultato finale, l’US resta a 28 punti, mentre il Lecce consolida il primato, salendo a 52, in attesa Andria-Catania. Dopo un intero girone d’andata trascorso con la iattura degli infortuni, il Catanzaro si trova a fronteggiare un nuovo, bizzarro, problema: gli autogol e non ci riferiamo al trio comico, ma alla seconda autorete consecutiva in trasferta, che decide una partita! Dionigi opta per il 3-5-2, con De Giorgi nel terzetto difensivo e Zanini e Sepe sulle fasce; Spighi nel ruolo di interno, panchina per l’ex Falcone. In attacco, tandem Letizia-Infantino.

Dopo un buon avvio degli ospiti, il Lecce prova ad imporre il proprio ritmo, cercando da subito la via della rete. Al 4′, un cross di Lepore non trova Tabanelli, così come il pallone di Dubickas, sullo sviluppo dell’azione, coglie fuori tempo Saraniti, a porta spalancata. Gli uomini di Liverani insistono e trovano il vantaggio al 10′ con Saraniti, bravo ad incornare un preciso cross di Lepore, che scavalca la difesa. Rete al debutto per l’ex punta del Francavilla, ora a quota dieci gol in campionato. La risposta dei giallorossi non si fa attendere. Un’iniziativa personale di Spighi costringe Cosenza al fallo dal limite (giallo per il difensore leccese): sulla conseguente punizione, la traiettoria velenosa di Letizia sfiora la traversa. Il Catanzaro cresce e arriva il pareggio. Al 26‘ scambio fulmineo sull’asse Infantino-Spighi-Letizia che manda in bambola la difesa di casa: Letizia ruba il tempo a Marino, penetra e libera una rasoiata sul secondo palo, per l’1-1. Le Aquile prendono coraggio, il Lecce non sembra così inossidabile. Al 28′ Spighi – forse il migliore dei suoi nella prima frazione – incrocia al volo di destro, mandando di pochissimo fuori. Successivamente, Dubickas vince il duello con De Giorgi, ma la sua conclusione è debole e centrale per Nordi. Al 36′ Infantino difende un pallone dal limite, ma il suo sinistro è facile preda per Perucchini. In chiusura di tempo, Mancosu si esibisce in una rovesciata su cross di Lepore, ma la palla termina abbondantemente al lato.

In apertura di ripresa, Dubickas approfitta di una leggerezza di Sabato, ma chiude troppo il tiro e la palla termina in fallo laterale, attraversando tutta l’area. Perucchini, poco dopo, intercetta un tiro cross di Infantino per Sepe. Al 54′ la sorte gioca un brutto scherzo al Catanzaro, castigato nuovamente da un autogol, come successo a Castellammare: su una ripartenza, Saraniti mette in mezzo dalla destra trovando la sfortunata deviazione in spaccata di Di Nunzio, nella sua porta. Zanini, in seguito, manda fuori. Gli uomini di Dionigi accusano il colpo e si spengono, così il Lecce trova il tris al 70′: Tsonev sfugge a Nicoletti e serve l’accorrente Mancosu che, da posizione centrale, infila Nordi con un destro “sporco”. Entrano Cunzi, Corado e Falcone, ma non succede nulla di significativo, se non un tiro dalla distanza di Sabato, bloccato a terra dal portiere ed un rasoterra di Maita al 93′, fuori. Dopo quattro minuti di recupero, Proietti di Terni decreta la fine delle ostilità: al “Via del Mare” è 3-1. Testa a domenica prossima, quando al “Ceravolo” arriverà la Sicula Leonzio.

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