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Il Punto La Voce del Direttore

Campionato “di transizione” o di umiliazioni? – Il punto di Claudio Pileggi

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Ancora regali per gli avversari da parte della retroguardia giallorossa. E quello di oggi si può tranquillamente paragonare ai due autogol di Castellammare di Stabia e di Lecce. Un “cadeau” che vanifica una prestazione certamente generosa da parte della squadra, in condizioni climatiche proibitive e un terreno di gioco ai limiti della praticabilità.

Ma all’innegabile impegno, si contrappone la chiara evidenza dei limiti di una squadra strutturata male già a luglio ma anche – e questo è ancor più grave – a gennaio. E quindi scarichiamo di responsabilità sia il tecnico, che dovrebbe essere un mago della panchina alla Helenio Herrera per ottenere miracoli dall’organico a disposizione, che gli stessi atleti scesi in campo anche oggi. E allora ribadiamo per l’ennesima volta il nostro pensiero (chi ci segue può testimoniare che andiamo dicendolo da tempi non sospetti) e cioè che questa nuova società ha commesso più errori in pochi mesi, di tutte quelle che l’hanno preceduta negli ultimi decenni. Lungi da noi non voler riconoscere alla stessa di aver salvato la società dal dilettantismo lo scorso mese di giugno, ma la riconoscenza le è stata abbondantemente dimostrata con tantissimi abbonamenti e presenze allo stadio, e anche in trasferta. Mai nella storia si erano persi tanti derby (sei su sei contro Rende e Reggina!) e meno male che lo stesso non è successo in quello più importante, contro il Cosenza. Umiliazioni su umiliazioni, con i poveri tifosi giallorossi costretti a vedere uscire vincenti e spesso trionfanti dal tempio sacro del “Nicola Ceravolo”, squadrette (nel senso di prestigio) come la Sicula Leonzio e lo stesso Rende, oltre a Matera, Reggina e Lecce.

Dicevamo del mercato di riparazione di gennaio. Ma come si fa a lasciar andare (solo perché non si è riusciti a garantire lo stesso contratto di un’altra squadretta come la Viterbese Castrense, mai stata nemmeno in B), il calciatore di maggiore qualità dell’intero organico, e cioè Benedetti? Alla faccia delle ambizioni. E con lui Icardi e Imperiale, quest’ultimo una giovane promessa ereditata dalla precedente gestione e ceduta a titolo definitivo per 150.000 euro. In loro sostituzione, quasi tutti calciatori in prestito. E “grazie” allora che la Covisoc abbia elogiato la società giallorossa per l’oculata gestione: più oculata di così…  

 

Claudio Pileggi

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