Giallorossi in campo, ritorno al 3-4-3

La prestazione di Lecce – perlomeno della prima ora di gioco – ha fornito un dato importante: la duttilità di Mirco Spighi, all’occorrenza terzino, interno di centrocampo e – perché no – terzo d’attacco. Al “Via del Mare”, l’ex ternano ha agito in proiezione offensiva in fase di possesso, come affermato da mister Dionigi ieri, nel consueto intervento della vigilia; una precisazione non necessaria, poiché è bastato assistere alla partita contro i salentini, per rendersi conto dei movimenti e delle giocate del numero 20 giallorosso, autore del tocco decisivo che ha liberato al tiro Letizia, per l’1-1, oltre ad aver sfiorato personalmente la rete, qualche attimo dopo.

Eppure, Spighi non dovrebbe essere della partita, quest’oggi, a beneficio di Falcone, nuovamente nell’undici di partenza. Contro la Sicula Leonzio di Aimo Diana, il Catanzaro dovrebbe tornare al 3-4-3, con De Giorgi, Di Nunzio e Sabato a difendere, davanti a capitan Nordi. Sia chiaro un aspetto, però: parafrasando le parole del tecnico, la difesa “a tre” è deputata anche a portare al cross uomini dotati “di gamba” come De Giorgi e Sabato, sebbene i siciliani non concederanno i varchi aperti dal Lecce domenica scorsa, squadra che gioca e fa giocare, viste le grandi qualità. Il Leonzio, invece, predilige un atteggiamento simile a quello dell’US, basandosi su grinta, corsa e intensità, per questo sarà difficile scardinare i venti metri e muoversi fra le linee. A centrocampo, larghi Zanini e Sepe, Maita e Onescu agiranno nella zona nevralgica; in attacco, Letizia e Falcone lavoreranno al servizio di Infantino, che punta a tornare alla rete, al “Ceravolo”, dopo il gol che ha deciso il match col Bisceglie. Calcio d’inizio alle 14.30.

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