Letizia lancia la sfida di febbraio: “Puntiamo a fare bottino pieno”

Tony Letizia, sempre più trascinatore di questo Catanzaro. Da tempo immemore alle Aquile mancavano due figure di spessore – per carisma, esperienza e soprattutto qualità – che guidassero il fronte offensivo, trainando l’intera squadra, senza nulla togliere ai giocatori avvicendatisi nel lasso di tempo, prima della gestione Noto. Adesso il Catanzaro, grazie alla coppia Letizia-Infantino, può fare grandi cose in ottica futura, più di una salvezza, che resta l’obiettivo primario. Evitando di bearsi oltremodo per le recenti prestazioni, tenendo bene in mente il calo vertiginoso di dicembre, l’US ha ripreso a lavorare a testa bassa, senza il peso degli infortuni – facendo i dovuti scongiuri – che hanno precluso l’impiego dei cardini del gruppo, quali i due attaccanti.

<<Da un paio di settimane, io e Saveriano stiamo bene, consapevoli che tutti attendano qualcosa di più da noi. Siamo sulla buona strada per affrontare al meglio questo girone di ritorno>>, ammette Letizia, contento più per la prestazione che per il gol di domenica scorsa. Senza celare l’obiettivo di aggrapparsi al treno playoff, lieto di agire nei pressi della porta nel 3-5-2 coniato da Dionigi, l’attaccante partenopeo ha ancora qualche sassolino da levarsi: <<Certo, sono rammaricato di non aver avuto opportunità in B con il Foggia, ma come si suol dire “si chiude una porta, si apre un portone”! Mi sono rimesso in gioco, sperando di arrivare a fare il salto di categoria attraverso gol e buone prestazioni, anche con il Catanzaro in futuro, perché sarebbe ancor più bello>>.

Secondo l’ex Matera, dopo la buona gara disputata contro la capolista, paradossalmente viene il difficile, perché le squadre che si affronteranno non regaleranno nulla, avendo un’impronta tattica diversa da quel Lecce che gioca e fa giocare. In vista del match con la Sicula al “Ceravolo”, afferma: <<Prepariamo tutte le partita allo stesso modo, indipendentemente dall’avversario. Dovremo cercare di far bottino pieno tra Sicula Leonzio, Akragas e Rende>>

 

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