Nordi: “Meritiamo i fischi. Ognuno faccia un esame di coscienza”

Quando la nave affonda le responsabilità si addebitano al comandante. In questo caso, però, non vi sono capri espiatori: tutti colpevoli, nessuno escluso. A restare a galla, però, nonostante la clamorosa imbarcata, è il capitano della squadra, Emanuele Nordi, che definire “migliore in campo” dopo aver subito tre gol, risulta paradossale; eppure è la verità, perché se il Catanzaro ha evitato una “Caporetto“, lo deve al suo numero 1, costretto ad arrendersi senza grosse responsabilità.

Nordi non ha mai spiccato per dialettica e loquacità, ma quando si tratta di mettere la faccia, non si tira mai indietro, da buon capitano carismatico: <<Abbiamo perso 0-3 uno scontro diretto importantissimo, in casa! Cosa c’è da aggiungere?! Sarebbe sciocco parlare di occasioni non realizzate. Dobbiamo solo chiedere scusa, ognuno di noi faccia un esame di coscienza, perché dobbiamo invertire la rotta>>, afferma con autocritica e severità il portiere delle Aquile.

Probabilmente, questa disfatta ha origine dall’edificante prestazione contro la capolista, della scorsa settimana, che avrà contribuito a distrarre la squadra. A tal proposito, Nordi è categorico: <<Se fosse così allora significherebbe avere grandi limiti mentali e non essere pronti a fare il salto di qualità. Dobbiamo dimostrare di essere “da Catanzaro”, tutti quanti, di essere degni di questa maglia. Ognuno di noi deve fare meno chiacchiere e pensare a migliorare se stesso>>, ammette, riconoscendo comunque i giusti meriti alla Sicula Leonzio, che ha meritato di vincere.

<<Meritiamo i fischi! Però, i fischi, non devono scivolarci di dosso, ma scuoterci, per indurci a tirare fuori la rabbia per migliorare e vincere le partite – conclude il capitano-. Non abbiamo scusanti, perché qui si vive bene, quindi vi sono tutte le condizioni per fare bene. C’è da lavorare e rimboccarsi le maniche>>.

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