“Qui perché voglio i playoff”: gli obiettivi di Corado

Determinazione, buona dialettica e sangue latino nelle vene: Gaston Corado ha focalizzato gli obiettivi (personali e collettivi) da raggiungere con il Catanzaro. Giunto pressoché in chiusura di calciomercato (fatto abbastanza atipico per lui, poiché la federazione Argentina non contempla la sessione di gennaio), l’ex centravanti del Matera spiega cosa lo abbia spinto a lasciare i “sassi” ed arrivare sui Tre Colli :<<A Matera pensavo di fare un anno migliore di quello passato – a Caserta – sapendo di giungere in una squadra collaudata per il vertice – ammette Corado-. Non sono riuscito ad integrarmi tatticamente, perché io sono un tipico centravanti che attacca l’area per finalizzare la giocata, mentre mister Auteri punta su uomini che si abbassano per partecipare alla costruzione. Certo, anche io lavoro per far salire la squadra, facendo a sportellate per proteggere palla e generare spazi per i compagni, però a me piace finalizzare>>, rivela, ammettendo d’aver scelto Catanzaro sapendo delle ambizioni della società e del calore della piazza.

<<Voglio dare il mio contributo ad un gruppo già formato, migliorando per farmi trovare pronto quando avranno bisogno di me. Già il giorno dopo il mio arrivo, mi sono sentito come se facessi parte di questo gruppo da tutta la vita! Ci sono giocatori forti ed un mister con una sua idea di gioco – andando sulle fasce per il cross – che i giocatori attuano. Sono qui perché voglio i playoff>>, dichiara senza mezzi termini Corado, non mancando di ringraziare il Matera per aver compreso il suo stato d’animo, lasciandolo partire in cerca di nuovi stimoli. Stimoli che, senza dubbio, a Catanzaro non mancheranno. Effettivamente, dopo il blackout di dicembre, le Aquile pare abbiano ritrovato un’identità, come espresso nelle ultime uscite, in particolare a Lecce, al cospetto della capolista, avendo giocato senza timori riverenziali, rischiando anche di passare in vantaggio nei momenti topici. Sulla sconfitta del “Via del Mare”, il ragazzo offre la sua chiave di lettura: <<Non mi capacito di come abbiamo perso a Lecce! Fino al 2-1 la gara era aperta, ma il terzo gol ci ha affossati, così abbiamo mollato mentalmente>>.

Domenica al “Ceravolo”, l’US ha l’occasione di un pronto riscatto, contro la Sicula Leonzio, squadra da non sottovalutare, che dispone di uomini di valore e che all’andata (nel match recuperato poco tempo fa) ha venduto cara la pelle: <<Sarà una partita dura – dice Corado-. Loro sono forti in attacco, ma rischiano tanto, quindi dovremo essere furbi a sfruttare gli spazi che si apriranno dietro. Dipende da noi>>.

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