“Sereni e convinti, vogliamo giocarcela”: Dionigi alla vigilia

Esame di maturità per il Catanzaro, impegnato domani nel fortino della capolista Lecce. Un fortino inespugnabile, protetto da arcieri e fanteria d’assalto, ma i giallorossi si presenteranno corazzati e pronti a battagliare.

Dopo la prestazione col Bisceglie, che ha scacciato via i fantasmi di dicembre, ora tocca dare una risposta concreta al campionato, sebbene questa, non sia certo l’occasione propizia, ma solo apparentemente: fare ritorno dal “Via del Mare” con un risultato positivo, sancirebbe un “ritorno” delle Aquile, che busserebbero alla porta dei playoff in cerca di un posto utile; soprattutto, le altre squadre capirebbero che il Catanzaro è vivo e ambizioso.

Liverani

Sono gli appuntamenti di prestigio quelli che, paradossalmente, generano una certa libertà mentale, sapendo di non avere nulla da perdere, al cospetto di un avversario di fatto più forte, obbligato a fare bottino pieno. Di questo avviso è Davide Dionigi alla vigilia della sfida, il quale ammette di avere ancora qualche dubbio da sciogliere sulla disposizione tattica, valutando l’ipotesi di passare al centrocampo “a tre” con tutte le soluzioni da adottare in corso d’opera, in relazione al sistema di gioco dei salentini. <<Lecce con qualità nettamente diverse rispetto al Bisceglie, ma dovremo comunque essere propositivi nella fase di non possesso. Voglio vedere gioco, consapevole dei rischi, come abbiamo sempre fatto fuori casa, anche quando abbiamo perso>>, rivela il tecnico reggiano, che ha spronato i ragazzi a restare concentrati senza pensare all’avversario: <<Conosciamo i numeri di cui dispongono, sicuri del nostro ottimo lavoro nei mesi, con grandi progressi sul piano fisico, mentale e della coesione di gruppo, ma anche sul gioco. L’aria è cambiata, perché stiamo costruendo una nostra idea di calcio. Faremo la nostra partita serenamente, ma con convinzione, poi, è chiaro, questa non è la partita ideale per la continuità, ma speriamo di ripetere le prestazioni di Trapani e Catania>>, osserva, elogiando il valore degli uomini di Liverani, capaci di sbloccare una partita in qualsiasi momento ed in qualsiasi modo.

Ma come tener testa alla big del girone C? <<Dovremo sopperire al divario con intensità, corsa e aggressività – da sempre la nostra forza – con quel pizzico di qualità in più che oggi abbiamo, dopo tanto tempo>>, afferma Dionigi, secondo il quale la politica gestionale adottata dal Lecce, dopo anni di <<sacrifici e fallimenti calcistici>>, non rappresenta proprio un modello da seguire, viste le cifre spropositate spese nel tempo, individuando nella programmazione e nelle spese oculate, la strada da percorrere.

Il trainer dell’US, quindi, coccola i suoi ragazzi, lieto dei nuovi acquisti: <<E’ stato un mercato intelligente, senza nomi di grido, ma funzionali al nostro modulo, rispettando il budget – dice-. Chi è arrivato, sta contribuendo a creare un’identità morale e tecnica>>. Dionigi, infine, rinnova la propria stima per Sirri, pur rivolgendogli una stoccata: <<Calciatore molto forte, che rispetto e per cui ho speso buone parole. A volte non si coglie la fortuna di avere un allenatore con certe doti morali. Ha fatto una scelta diversa, ed era giusto che allenatore e società andassero in un’altra direzione, seguendo la linea giusta, senza voler penalizzare nessuno. Piuttosto, abbiamo ritrovato Sabato, ragazzo benvoluto dal gruppo, che ha sofferto e sta ripagando con le prestazioni>>.

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