Umiliazione giallorossa: siamo ansiosi di capire cosa vogliamo fare da grandi – Il punto di Claudio Pileggi

Non sembra esserci davvero pace per i tifosi giallorossi. Nemmeno il tempo di gioire per qualche risultato, o prestazione, convincente, che arriva puntuale la doccia fredda. E l’ultima in ordine di tempo, è stata addirittura ghiacciata, perché perdere 0-3 in casa contro una squadra che risponde al nome non certo altisonante di “Sicula Leonzio” è davvero da brividi. Basta davvero con le umiliazioni, non se ne può più. Si è detto fino alla noia del “campionato di transizione” ecc., ma questo non prevedeva certo il dover perdere tre derby con la Reggina e due col Rende (tra coppa e campionato), anche se è arrivato, almeno quello, il successo nella sfida più sentita, contro il Cosenza.

I tifosi giallorossi però meritano ben altro. Si attendeva da decenni che il Gruppo Noto rilevasse la società, riponendo tante aspettative sulla nuova proprietà; non si può certo dire che la partenza sia stata delle migliori. Errori su errori, sia nell’allestire la squadra la scorsa estate, che nel mercato di riparazione. Ma non gettiamo la croce solo addosso al duo Maglione-Doronzo, perché bisogna prima capire che tipo budget sia stato loro messo a disposizione. A gennaio, addirittura, il  saldo dovrebbe essere stato positivo, grazie alla cessione di Imperiale e alle rescissioni, quella di Benedetti su tutte, a testimoniare non certo obiettivi ambiziosi. E allora che rimane da fare? Semplicemente aspettare e lasciare passare – speriamo più in fretta possibile – questo campionato, attendendo con ansia il luglio del prossimo anno, quando davvero capiremo cosa, questa nuova proprietà, vorrà fare da grande. Con la speranza che domani non arrivino brutte sorprese dal “Money Gate”.

 

Claudio Pileggi

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