Aquile ancora sconfitte, al “Ceravolo” passa anche il Trapani

Una partita più che strana quella vista oggi pomeriggio al “Nicola Ceravolo”. Giallorossi che vanno all’intervallo sotto di un gol, nonostante avessero disputato un bel primo tempo. In avvio di ripresa succede tutto in otto minuti, con due gol e un cartellino rosso. Ma alla fine, però, quello che di più conta è il risultato, che anche oggi vede il Catanzaro sconfitto tra le mura amiche per la terza gara consecutiva. La cronaca del match.

Si gioca davanti ai 3.196 tifosi del “Ceravolo” (13 i tifosi ospiti), con le aquile che fin dai primi minuti dimostrano di non temere la forza dei siciliani. Al 2’ colpo di testa di Onescu, con Furlan che però para senza alcuna difficoltà. Al 7’ Puntoriere imbecca ottimamente Infantino, il quale tenta un colpo di tacco che però viene schermato dalla difesa ospite. Sempre Infatino, dopo un’altra grande azione dei giallorossi, si fa bloccare dalla difesa dei siciliani che riesce a stopparlo proprio al momento del tiro. Al 17’ altra importante occasione per il Catanzaro: il protagonista è ancora una volta Infantino, che non riesce ad intervenire sugli sviluppi di un corner proveniente dalla sinistra, e sciupa così, da due passi, una grande opportunità. Al 23’ è ancora Catanzaro: splendido inserimento di Puntoriere sulla destra, palla all’indietro per Nicoletti, il quale però spedisce il pallone di poco fuori, da una posizione più che favorevole. La gara da qui vive una fase di leggero stallo, almeno fino al al 35’, quando Puntoriere si divora il gol del vantaggio: dopo una respinta corta da parte di Furlan, il 26 giallorosso calcia sul portiere ospite che riesce a tenere blindata la propria porta. Al 40’ il Trapani prova a farsi vedere dalle parti dell’area di rigore giallorossa: bella conclusione di Marras ben deviata in corner da Nordi. Dallo stesso corner, il Trapani sblocca la partita: la palla, dopo una deviazione, arriva a Polidori che ha tutto il tempo di controllare e calciare, in maniera vincente, verso la porta. Siciliani avanti nonostante a fare la partita siano stati i giallorossi. Non succede più nulla fino all’intervallo, col Catanzaro che rientra negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico, consapevole di aver fatto un ottimo primo tempo.

Ad inizio ripresa ci sono già due cambi per Pancaro: dentro Letizia e Spighi al posto di Puntoriere e Zanini. Al 48’ Furlan viene subito chiamato al primo suo intervento della ripresa, deviando in corner un pericoloso cross di Falcone proveniente dalla destra. Al 50’ l’episodio che cambia nuovamente il risultato al “Ceravolo”: Silvestri stende Onescu in area di rigore, e per l’arbitro si tratta di tiro dal dischetto. Ad incaricarsi della battuta, al 51’, è Infantino, che spiazza Furlan e riporta il Catanzaro, meritatamente, sul punteggio di parità. Neanche il tempo di festeggiare, che al 57’ il Trapani opera il nuovo sorpasso: si tratta di una magia di Felice Evacuo, che nello stretto argina mezza difesa del Catanzaro prima di piazzare il pallone alle spalle di Nordi. Un minuto più tardi lo stesso Evacuo, a gioco fermo e in maniera ingenua, colpisce al volto Gambaretti e si becca il cartellino rosso diretto. I due hanno subito modo di chiarirsi, ma la punta trapanese abbandona il campo aizzando il pubblico di casa. A questo punto il Catanzaro prende coraggio. Al 62’ Falcone ha la palla del pareggio ma dal limite dell’area piccola spedisce il pallone alto. Al 72’ Maita perde un pallone sanguinoso a centrocampo e consente al Trapani di ripartire in contropiede: per fortuna dei giallorossi, Nordi riesce a deviare in corner la conclusione di Marras. Al 84’ Catanzaro ancora vicino al pareggio: il neo entrato Valotti serve Falcone, il quale calcia ancora una volta fuori misura. All’85’ Onescu manca il tap-in vincente dal limite dell’area piccola, Furlan interviene e blocca il pallone. Al 94′ Valotti va vicino al pareggio, con la sua conclusione che viene deviata in corner dalla difesa del Trapani. Succede poco e nulla fino al 96’, e alla fine a festeggiare è il Trapani, che torna in Sicilia con tre punti pesantissimi, soprattutto per il modo in cui sono arrivati.

Una vittoria cinica quella dei siciliani, che si sono dimostrati più “squadra” rispetto al Catanzaro. Pancaro avrà tanto da lavorare nelle prossime settimane, perché da qui in poi ogni gara risulterà essere cruciale. Con questa sconfitta, tra l’altro, i giallorossi devono seriamente guardarsi alle spalle, dal momento che la zona playout adesso dista appena quattro punti. Aquile che torneranno in campo domenica prossima, alle ore 14:30, sul campo della Fidelis Andria.

Giovanni Cristiano

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