Finalmente “il” Catanzaro! Espugnato Monopoli

La partita odierna si sintetizza tutta in un’immagine emblematica: l’abbraccio tra Pippo Pancaro e i giocatori, nell’esultanza del secondo gol. Tutti uniti, insieme, affiatati. Il Catanzaro getta il cuore oltre l’ostacolo e ottiene una vittoria determinante, che vale un passo verso la salvezza, battendo il Monopoli per 2-0 al “Veneziani” e torna al successo dopo oltre un mese.

Mister Pancaro vara un 3-5-2, con Zanini e Sepe sugli esterni e Letizia e Corado tandem offensivo; panchina per Falcone e Infantino, non al meglio.

Primo tempo. Al 12′ Letizia in spaccata sbroglia un traversone di Zanini, ma Bardini non si lascia ingannare dal rimbalzo, e blocca; qualche istante e l’ex Foggia ci riprova, ma para ancora una volta senza patemi il portiere di casa. Partenza aggressiva degli ospiti, che lottano su ogni pallone. Donnarumma approfitta di una leggerezza di Maita, ma si spegne al lato il suo tiro. Alle stelle, dopo, la soluzione di Genchi da fuori. Partita contratta, priva di grossi sussulti, con un sostanziale equilibrio tra le squadre, sebbene le Aquile abbiano maggiore intraprendenza. Prima vera occasione al 40′, con Donnarummae che riceve palla dal limite e lascia partire un sinistro sul quale Nordi vola e devia in angolo; dall’angolo, Mercadante è libero di schiacciare nell’area piccola, ed un super Nordi si oppone con un colpo di reni. Il capitano catanzarese, si rivelerà il man of the match.

Si apre la ripresa, ed il campo è ulteriormente appesantito dalla pioggia. De Giorgi subentra all’impalpabile Sepe e tramuta in gol (e che gol!) la prima palla toccata: è il 52′, quando l’ex andriese lascia partire un missile terra-aria al 52′, su una palla che vaga sul limite dell’area. Passa appena un minuto e sulle ali dell’entusiasmo il Catanzaro raddoppia: Letizia sradica il pallone dai piedi di Mercadante e mette in mezzo una palla tesa che arriva sui piedi di Zanini il quale insacca sotto porta, ma è decisiva la deviazione del portiere Bardini. In delirio i quaranta supporters ospiti, mentre Scienza corre ai ripari effettuando dei cambi: tra questi Mangni (il più attivo dei suoi) che al 62′ vince una carica e tira, ma è fuori di un soffio. Il Gabbiano si riversa in avanti, le Aquile stringono i denti e serrano i ranghi, difendendosi a testa alta. Al 69′ Letizia prova la punizione ad affetto, ma è di poco alta. Buona occasione per Salvemini, al minuto 82, che fa la barba al palo, calciando dall’area piccola, in mischia. Saltano gli schemi, il campo è ridotto ad un pantano ed è impossibile giocare in maniera “pulita”: azione convulsa nell’area piccola, Mangni calcia a colpo sicuro ma Nordi abbassa la saracinesca, parando d’istinto. Dopo tre minuti di recupero, Cudini decreta la fine dell’incontro. Il Catanzaro sale a 35 punti, sperando nella restituzione del punto decurtato per via delle inadempienze fiscali del giugno 2017. Adesso riprendiamo il lavoro, in attesa del Catania, nel giorno di Sabato Santo.

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