Giallorossi ancora sconfitti: vince il Matera 2-1

Non ci si è proprio annoiati, questo pomeriggio, al “XXI Settembre-Franco Salerno” di Matera: buon avvio del Catanzaro, che sfiora la via della rete, poi supremazia dei padroni di casa, con gli ospiti totalmente allo sbaraglio. Solito copione, sembrerebbe, fino al risveglio dei giallorossi, che giunge troppo tardivamente, senza riuscire a rimettere in piedi la partita, nel secondo tempo, quando il pareggio sarebbe stato giusto. Finisce 2-1 per il Matera, che ha visto i fantasmi dopo una prima frazione nelle proprie mani.

Venendo alla cronaca, a sorpresa Nicoletti viene preferito a Sepe, sull’out di sinistra; confermati Marin e Van Ransbeeck in mediana, mentre Spighi e Falcone supportano Infantino, in avanti. Inizio arrembante per gli ospiti, con Golubovic severamente impegnato. Al 4′ punizione di Van Ransbeeck sotto l’incrocio, ed il portiere devia, ripetendosi in seguito su Zanini, sugli sviluppi del corner. Non finisce qui, perché Infantino tocca in spaccata da un secondo ancolo, ma la difesa biancazzurra si rifugia in corner nuovamente. Ancora il belga ci riprova all’11, ma è fuori misura il suo sinistro. Al primo pallone giocabile, però, passa il Matera: minuto 13, Strambelli accende la luce per Di Livio che, dalla sinistra, mette in mezzo un pallone perfetto per Dugandzic che gira di prima intenzione. Nell’occasione difesa giallorossa bucata, con il croato libero di colpire al centro dell’area. Nel giro di poco, arriva un altro schiaffo, a freddo. Dugandzic al 29′ capitalizza un contropiede condotto dallo sgusciante Di Livio: 2 a 0 e gara messa in ghiaccio, apparentemente. Il Matera gestisce in totale tranquillità, giocando in scioltezza, come se fosse un allenamento; il Catanzaro è allo sbando, senza idee e senza mordente. Al 38′ applausi per il sinistro fulmineo di Strambelli dai trenta metri, che si spegne di un centimetro sul montante.

Nella ripresa dentro Onescu e Maita e l’ingresso del regista giallorosso, sembra conferire qualcosa di diverso. Infantino prova a rendersi pericoloso. Al 48′ Tiscione si vede negare la gioia del tris da un grande intervento di Nordi; successivamente, ancora Tiscione manda fuori di un soffio. Sembra il preludio al 3-0, ma non sarà così. Al 50′ l’ex Infantino spinge dentro un cross di Nicoletti, ma l’assistente segnala offside. Appuntamento solo rimandato, perché al 53′ il destro al volo di Infantino su cross di Zanini, è forte e preciso: 2-1, il Catanzaro prova a rialzare la testa. La risposta dei lucani, è un sinistro di Strambelli ad incrociare, che si spegne sul fondo. Gli ospiti crescono col passare dei minuti, intimidendo gli uomini di Auteri. Al 61′, la bandierina sventola una posizione irregolare di Marin che insacca, ma da fuorigioco. Un attimo dopo, succede di tutto: Marin e Maita hanno la palla del pareggio, ma sprecano incredibilmente, calciando sul portiere; in ribattuta, Zanini manda alto. Successivamente Casoli ci prova dal limite, ma Nordi manda in angolo, alla meno peggio; dal seguente corner, il capitano delle Aquile non è impeccabile in uscita e per poco De Franco non segna, mandando sul palo. La partita si vivacizza, senza esclusione di colpi; al 68′ i giallorossi si avvicinano al raddoppio ancora con Maita che controlla un pallone e scarica di sinistro dal limite, sfiorando il palo. Golubovic, poco dopo, ci mette una pezza su un tiro da fuori di Onescu. L’estremo difensore di casa salva ancora il risultato, opponendosi all’incornata di Gambaretti da corner, successivamente. Il Catanzaro meriterebbe ampiamente il secondo gol. Nel finale, il portiere sloveno – protagonista nel secondo tempo – deve abbandonare il campo per infortunio. Senza successo, una punizione di Tiscione al 90′. De Santis concede quattro minuti di recupero. Valotti ha un pallone d’oro al 91′, ma Tonti (subentrato a Golubovic) chiude come può. Come se non bastasse, Buschiazzo rimedia il secondo giallo per un intervento falloso, ed è espulsione. Nonostante i due minuti supplementari, il Catanzaro non riesce a sfondare, rammaricandosi per un “risveglio” troppo tardivo: al “XXI Settembre-Salerno” finisce 2-1.

 

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