La Voce del Direttore

Fare presto – Il punto di Claudio Pileggi

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Un Catanzaro ancora una volta sfortunato esce sconfitto anche da Matera. E lo sappiamo, questa è una voce fuori dal coro, perché quasi unanimi sono i commenti negativi sulla prestazione di Infantino e compagni al “XXI Settembre-Franco Salerno”. E sono, a nostro avviso, commenti dettati più dalla frustrazione per l’ennesima sconfitta che da riscontri oggettivi. Perché non si può non parlare delle tre nitide occasioni da rete avute sullo 0-0; dei miracoli del portiere avversario (sia del titolare che della riserva); del predominio territoriale per buona parte della gara, come testimonia il numero dei calci d’angolo.

Certo, il modo in cui sono arrivati i due gol subiti conferma ancora una volta i limiti strutturali dell’organico, anche se non riusciamo a capire perché si insiste a rinunciare ai piedi buoni di Maita, utilissimi sia in fase di interdizione che di costruzione della manovra, e a Cason, arrivato per puntellare proprio la difesa, ma lasciato perennemente in panchina. Ma tant’è, questo è un campionato destinato a essere ricordato come uno dei più scialbi della storia recente, anche se la salvezza sembra non dovere essere in discussione non tanto per meriti propri, quanto per demeriti delle ultime quattro formazioni della classifica. E allora, speriamo davvero che la società non si ostini, quasi in maniera scientifica (vedi mercato di riparazione di gennaio), a disperdere il meraviglioso entusiasmo con il quale la tifoseria aveva accolto il nuovo corso societario. Non sono stati pochi, ne siamo testimoni, coloro che al termine della ennesima umiliante sconfitta casalinga, quella contro il Rende, hanno stracciato il proprio abbonamento. Un segnale bruttissimo, a conferma che Catanzaro non è una piazza dove si può ancora attendere di aggiungere mattoncini su mattoncini, come dichiarato dal presidente, perché anche se non siamo ingegneri, sappiamo bene che le fondamenta, quando ci sono le possibilità economiche, possono essere costruite belle solide anche in pochi mesi (leggi Parma). 

 

Claudio Pileggi

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