Aquile domani al “San Vito”: Pancaro suona la carica

Pasqua amara, per Pippo Pancaro che, alla vigilia della madre di tutte le partite, confessa quanto sia stato difficile affrontare questa settimana dopo la terribile battuta d’arresto con il Catania. Tuttavia, solo una partita importante come un derby, può far accendere la scintilla, far scattare quella molla grazie alla quale riemergere e trovare le motivazioni per lavorare. Motivazioni che al Catanzaro, non devono mancare a prescindere dal Cosenza, perché se si vuol portare in salvo questa stagione avara di soddisfazioni, occorre ricercare in sé tutti gli stimoli per rialzarsi e vincere le partite.

<<La sconfitta con il Catania ha lasciato amarezza e delusione. E’ talmente importante questa gara da affrontare, che per forza l’ho dovuta “digerire” e dimenticare – ammette mister Pancaro prima della rifinitura-. E’ una gara importante,  perché non è una partita come le altre, ma è “La Partita”! A ciò si aggiunga che a noi servono i punti per salvarci>>, osserva il tecnico, rammaricato del fatto che la squadra, fin dal suo arrivo, abbia prodotto meno di quanto previsto ma, soprattutto, abbia raccolto meno rispetto a quanto avrebbe meritato, a parte lo sciagurato secondo tempo contro gli etnei di Lucarelli. Ciononostante, il Catanzaro è chiamato <<a guardare avanti con fiducia – dice – facendoci trovare pronti domani, dal punto di vista del carattere, non solo tattico>>.

<<Affronteremo una squadra esperta ed organizzata, reduce dalla vittoria sul difficilissimo campo di Castellammare – aggiunge, tessendo le lodi dei Lupi-. Abbiamo il dovere di eguagliare quantomeno le qualità degli avversari>>. Con Letizia non al top dopo il risentimento accusato settimana scorsa, che ne ha impedito l’utilizzo per tutta la settimana – sebbene l’attaccante partenopeo avesse dato disponibilità all’80%, intervenendo ai microfoni – Pancaro ha preparato il match, impostandolo sulla sua imprevedibilità, ossia mettendo in conto le dinamiche che si svilupperanno nei novanta minuti, anche in relazione all’atteggiamento dei rossoblù, disposti da Braglia col 3-5-2. Al di là di ogni tatticismo, però, il trainer di Acri (che afferma di non sentire sensazioni particolari personalmente, da conterraneo dei silani), preferisce tenere tutti gli elementi a disposizione <<sulla corda>>, proprio per farli restare concentrati e pronti alla battaglia del “San Vito”.

<<I numeri sono impetuosi e non mentono, è vero, ma noi dovremo avere la forza di andare oltre i nostri limiti e tirare fuori il meglio di ciò che abbiamo>>, garantisce il mister, il quale, certamente abituato a vedere tifoserie spettacolari, data la carriera trascorsa sui prestigiosi campi anche internazionali, individua nella tifoseria giallorossa il valore aggiunto, da cui trarre il massimo per vincere: <<A questo punto siamo noi a dover dare qualcosa alla gente>>.

 

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