Derby, la storia si ripete: al “San Vito” è 0 a 0

foto Rosito

In circa un secolo di storia dei derby tra Cosenza e Catanzaro, tradizione degli anni recenti, vuole che si insceni un match francamente brutto, rognoso e combattuto centimetro per centimetro, senza esclusione di colpi. Anche quest’anno, i supporters rossoblu abbandonano lo stadio masticando amaro, rinviando l’appuntamento con la vittoria: al “San Vito-Gigi Marulla” pareggio a reti inviolate tra Lupi e Aquile. Gara priva di grosse emozioni, in cui ha prevalso il nervosismo nei primi quarantacinque minuti. L’US però dimostra d’aver preparato in maniera quasi ottimale la partita, dal punto di vista tattico: assolutamente niente da annotare tra le occasioni create, ma nemmeno grosse chance concesse ai padroni di casa, pericolosi soltanto in un paio di circostanze, ed i circa 460 tifosi catanzaresi potranno ritenersi moderatamente soddisfatti della prestazione.

Pippo Pancaro lancia Onescu al posto di Letizia, nel supporto di Infantino in una sorta di 3-5-1-1, in cui il rumeno si muove tra le linee da trequartista. Conferma anche per Spighi in mediana, dove Zanini e De Giorgi offendono sulle fasce. L’ex Braglia risponde con un 3-4-1-2, guidato da Mungo e Perez.

Primo tempo avaro di emozioni e all’insegna della tensione. Il Catanzaro parte aggressivo, cercando di tenere da subito il baricentro alto. Al 13′ lo sfortunato Sabato, in uno scontro aereo col compagno Di Nunzio, rimedia un colpo al bacino ed è costretto a lasciare il campo a Riggio. Cosenza vicino al vantaggio al 19′ con una splendida girata al volo di Pascali su un cross di Bruccini dalla destra, che supera i difensori ospiti, ma Nordi si oppone d’istinto e salva il risultato. Si gioca sui binari del nervosismo, gli animi si accendono in maniera immotivata – specie tra le fila rossoblu – e diversi giocatori ne fanno le spese con l’ammonizione, incluso Nordi che, diffidato, salterà il Siracusa domenica prossima. Graziato Infantino, per un colpo proibito alle spalle di Pascali: solo giallo per la punta lucana, che avrebbe meritato il rosso diretto; per le proteste, vengono allontanati dalla panchina di casa tre membri dello staff tecnico e dirigenziale. Pericolo al 41′: Pascali indirizza una punizione dalla destra direttamente in porta e Nordi respinge coi pugni. Primo squillo significativo per gli ospiti al 43′, ma la conclusione di Infantino è abbondantemente fuori. I numerosi parapiglia verificatisi, costringono Volpi di Arezzo a concedere ben quattro minuti di recupero.

In avvio di ripresa Braglia inserisce un altro attaccante, Tutino, per dare uno scossone ai suoi, mentre Pancaro risponde sostituendo Infantino con Corado. Al 55′ una punizione di Bruccini viene deviata dalla barriera in angolo. Un attimo dopo Nordi è lesto a chiudere su Perez, lanciato a rete da D’Orazio. Gli animi sembrano placarsi, il Cosenza prova ad attaccare ma il Catanzaro si difende con ordine e agisce di rimessa. Velleitario il tentativo da lontano di Corado, al 68′, che si spegne sul fondo; stessa sorte per il destro di Okereke in area, sul capovolgimento. Azione convulsa al 71′, con Baclet e Calamai che non riescono ad indirizzare la palla in rete, su traversone invitante di Okereke. Alto, il colpo di testa ancora di Baclet, successivamente. Falcone rileva De Giorgi, affiancando Corado in avanti. Nel secondo dei quattro minuti di recupero, Onescu viene espulso per un calcione ai danni di Baclet. Non succede nulla, ma al 95′, nel minuto di recupero aggiuntivo, Okereke ha la palla del match sui piedi, ma il suo destro è bloccato a terra da Nordi. Al “San Vito-Marulla” finisce 0 a 0: il Catanzaro coglie un importante pareggio su un terreno ostico, in chiave salvezza, portandosi a 37 punti. Vincere contro il Siracusa, per archiviare la pratica.

 

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