Pancaro alla vigilia: “Alto livello di attenzione. Ci sarà da soffrire”

Il leitmotiv, alla luce dei fatti, è il seguente: preoccupazione legittima, ma nessuna paura.

Già, il Catanzaro, scottato dalle opportunità gettate alle ortiche, cammin facendo, sa che non potrà più sbagliare. Stavolta è diverso e per quanto banale possa sembrare questa affermazione, adesso veramente ci si trova ad un bivio: vincere per salvare questa mediocre stagione, oppure perdere, per rivedere gli spettri playout dell’anno scorso, visto che, sicuramente, Fondi e Paganese – prossime avversarie – non regaleranno niente e giocheranno alla morte, fino all’ultimo.

<<Puntiamo a salvarci prima di andare a giocare Pagani e Fondi, dove sarebbero due scontri diretti – osserva Pippo Pancaro, intervenuto prima della rifinitura-. Troveremo un Siracusa ben costruito e molto organizzato. Non a caso, per punti fatti, è la quarta forza del campionato – al netto della penalizzazione, attualmente gli aretusei sono noni –  perciò sarà difficile, ma dobbiamo pensare solo al nostro obiettivo>>. Al di là dell’enorme valore dei siciliani, le insidie non finiscono qui, infatti l’US dovrà fronteggiare l’assenza di ben cinque elementi, con Sabato e Cunzi che si aggiungono agli squalificati Nordi, De Giorgi e Onescu. L’esperto terzino, tutto cuore e grinta, non ce l’ha fatta a recuperare dalla contusione rimediata nel derby che lo ha costretto ad uscire in barella, mentre il furetto partenopeo, si è fermato ieri, a causa di una contrattura. Tuttavia, il tecnico di Acri è fiducioso sugli uomini da impiegare al loro posto: <<In campo andrà una squadra consapevole dell’importanza della partita. E’ chiaro, non ci definiamo “sereni”, perché questa squadra ha dimostrato di avere troppi “alti e bassi” (dopo una buona prestazione ne è seguita, il più delle volte, una negativa). Quindi il fatto che il livello di “allarme” sia molto alto, rappresenta un dato positivo, perché la preoccupazione induce a restare concentrati>>. 

Nondimeno, bisogna tener conto che i Leoni di Bianco abbiano dimostrato di espugnare i campi altrui in scioltezza, in questo campionato: <<In trasferta il Siracusa è la seconda squadra del torneo, ma dobbiamo cercare di giocare con grande attenzione, sfruttando il fattore campo – ammette Pancaro-. I nostri tifosi ci hanno sempre dato una mano (a Cosenza sono stati encomiabili) e domani ciò dovrà spingerci ad andare anche oltre ai nostri limiti, per vincere. Dovremo essere bravi a non concedere troppi spazi, ad adeguarci alle dinamiche del match. Ci sarà da soffrire e quando ciò avverrà dovremo difenderci tutti, per poi ricompattarci e provare a far male>>, sostiene, rinnovando la fiducia al debuttante Marcantognini, che domani avrà l’onere di sostituire capitan Nordi tra i pali, in una sfida di importanza cruciale.

Parla di limiti, dunque, l’ex trainer di Stabia e Catania, secondo il quale, in ogni caso, il gruppo dispone della personalità per raggiungere il traguardo: <<Se una squadra importante come il Catanzaro, concepita per fare un campionato di vertice, poi si trova in questa situazione, le responsabilità sono da suddividere tra tutti, non solo tra i calciatori – osserva-. A Cosenza, in una gara difficile e sentita, ho visto una grande risposta.Tuttavia, un limite resta la mancanza di continuità. Se cala l’attenzione e ci “rilassiamo” emergono tutti i nostri limiti>>.

Le Aquile dovranno avere la voglia e la capacità di afferrare con gli artigli questa salvezza, evitando di andare a fare “testa o croce” fuori casa, con il rischio di naufragare. No, l’opportunità è troppo ghiotta, sebbene domani al “Ceravolo”, arriverà un avversario forte, determinato a passare, senza fare sconti.

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