SI GIOCA CONTRO… Il Racing Fondi

Terzultima partita del campionato per il girone C e il Catanzaro (al quale in realtà rimangono solo due gara da giocare visto il turno di riposo previsto nella prossima giornata) farà vista al  Racing Fondi.

E’ una sfida recente tra le due squadre, giocata per tre volte in totale al “Domenico Purificato”. Le prime due risalgono alle stagioni 2010-2011 e 2011-2012, entrambe terminate con il punteggio di 1-1: negli occhi dei giallorossi, riemergono, in particolare, i ricordi del secondo pareggio (marcature di Quadri direttamente da corner e Ricciardo) al cospetto di ben duemila tifosi delle Aquile presenti a sostenere la squadra di Ciccio Cozza nella corsa alla promozione in Prima divisione, conquistata poi nella settimana successiva in casa contro il Giulianova.

Nel terzo incontro tra le due squadre di un anno fa al “Purificato”, proprio di questi tempi, valevole per l’ultima giornata, si viveva tutt’altro stato d’animo da entrambe le parti. I laziali, neo promossi, battendo per 2-1 i giallorossi grazie alla doppietta di Tiscione (per il Catanzaro accorciava le distanze Cunzi), raggiungevano il decimo posto, ovvero l’ultimo utile per accedere ai playoff, condannando le Aquile di Erra a sfidare la Vibonese in un drammatico derby calabrese per giocarsi la salvezza tramite i playout. Per il Fondi il risultato rappresentava un trionfo, in quanto ad inizio campionato neanche avrebbe dovuto giocare in Lega Pro (è stata infatti tra le squadre riammesse per il completamento dell’organico), mentre si ritrovava miracolosamente a giocarsi la promozione in Serie B.

Ora la squadra laziale è reduce da cinque sconfitte consecutive (nove nelle ultime dieci gare), relegata al penultimo posto con 26 punti e contro il Catanzaro cercherà di centrare la vittoria per provare in questo finale di stagione ad agganciare la probabile antagonista nei playout, la Paganese distante di sei lunghezze, ma sopratutto ad evitare il rischio più grosso, ovvero un gap superiore a otto punti dalla terzultima che vorrebbe dire retrocessione diretta in serie D. Il Catanzaro invece è praticamente salvo dopo il successo rimediato domenica scorsa contro il Siracusa e proverà probabilmente a non lasciare nulla di intentato per un difficile (ma ancora non impossibile) aggancio all’ultimo posto utile per i playoff, considerate le penalizzazioni di recente inflitte al Matera e al Siracusa che hanno ridisegnato di fatto la classifica e aperto nuove speranze per le formazioni come il Catanzaro indietro nelle posizioni. Spicca la mancanza di pareggi nelle gare del Fondi che dura da ben dieci turni, ma un punto sopratutto per i laziali servirebbe davvero a poco, mentre per i giallorossi sancirebbe la matematica salvezza.

Terza panchina di Pasquale Luiso alla guida del Fondi dopo l’esonero di Sanderra, che ha il merito quantomeno di aver fatto ritrovare entusiasmo e gioco alla sua nuova squadra, anche se i risultati stentando ad arrivare. Al suo esordio, rocambolesco e clamoroso il 5-4 inflitto tra le mura amiche proprio dalla Paganese, diretta antagonista nella salvezza. L’ex centravanti di Torino e Piacenza degli anni novanta (fece parte della truppa giallorossa nel 2004), da tutti ricordato con il soprannome “Toro di Sora” per il gioco irruente e l’abilità nei colpi di testa, recupera per la sfida di domani Nolè e Lazzari e dovrebbe schierarsi con il consueto 4-3-3: Elezaj tra i pali; Ghinassi, Vastola, Mangraviti e Pompei sulla linea difensiva; De Martino, Lazzari e Vastola a centrocampo; Addessi, Corvia e Nolè trio d’attacco.

La gara sarà arbitrata dal signor Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo: un solo precedente con il Catanzaro nella gara dello scorso campionato con il Catania al “Massimino” terminata 3-1 per gli etnei, mentre è alla prima direzione in assoluto con i laziali.

 

Danilo Ciancio

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