Vincere per consolidare la crescita: l’obiettivo dell’US

Consolidare aritmeticamente la salvezza e capire se, puntare ad un posto (anche l’ultimo utile) per i playoff, possa tradursi in realtà o restare velleità. Il Catanzaro di Pippo Pancaro sarà chiamato ad un ulteriore esame, in questa controversa stagione. Per alimentare le ambizioni, tuttavia, sarà necessario battere Fondi e Paganese, fuori casa, in questa chiusura di stagione. Mica poco, tutt’altro. Eppure, stando a quanto sostenuto dai giallorossi (Maita e Riggio nel post-Siracusa, Spighi e Onescu in questa settimana), l’impresa non appare impossibile; perlomeno, la squadra ha lavorato mantenendo motivazioni e concentrazione invariate.

Insomma, sconfitti gli aretusei, l’obiettivo delle Aquile, adesso, è centrare la permanenza in C (dovrebbe essere una formalità, ma la prudenza non è mai troppa) e tentare il “colpaccio”, anche smentendo parte della tifoseria, totalmente sfiduciata, alla luce delle prestazioni altalenanti dell’US.

Lo stesso Pancaro, prima di imboccare l’Appia, in direzione Fondi, ha evidenziato quanto il traguardo sia a portata di mano. Il Racing Fondi, nella migliore delle ipotesi, disputerà i playout ma per scongiurare la retrocessione, venderà cara la pelle, mettendola sul piano dei nervi e dell’intensità. In ogni caso, il Catanzaro ha il dovere di chiudere degnamente il campionato, dando senso al miglioramento dimostrato nelle ultime uscite (porta inviolata da due gare, contro due compagini d’alta quota come Cosenza e Siracusa). Gli stessi giocatori, hanno dato atto agli effetti “curativi” generati dall’arrivo di Pancaro, sia dal punto di vista mentale che tattico (il 3-5-2 pare la soluzione più affidabile ormai), che ha innescato – finalmente – consapevolezza nei propri mezzi. Mai come oggi, occorre mettere in atto i buoni propositi e manifestare la reale intenzione di diventare grandi: bisogna volerlo.

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