Da Nordi a Guarna: cosa cambierà tra i pali dell’US?

Spesso, erroneamente, si associa al ruolo di capitano carismatico, una figura dotata di oratoria, estremamente loquace, che si espone con una certa frequenza. Un uomo del genere, nella storia del Catanzaro Calcio per esempio, può esserlo stato Fabrizio Ferrigno, leader in campo, che sapeva coinvolgere le masse con schiettezza e simpatia, squisitamente partenopea.

Chi, invece, non ha mai attirato su di sé “l’occhio di bue” mediatico, per carattere, preferendo defilarsi da microfoni per concentrarsi solo sul campo, è stato Emanuele Nordi, capitano in questa stagione appena archiviata (la prima, dell’Era Noto) che, a dispetto della scarsa loquacità, è stato tra le colonne dello spogliatoio giallorosso, seppur dall’apparenza – ripetiamo – riservata e introversa. Un “capitano silenzioso”, potremmo dire, ma pur sempre coraggioso, che ha contribuito con le sue parate ad ottenere la salvezza, nei momenti decisivi. No, una grande personalità non deve necessariamente coincidere con un forte ascendete empatico sulla tifoseria: l’estremo difensore dell’US è riuscito in ogni caso a guadagnare stima e ammirazione, per impegno e attaccamento.

Adesso, stando a quanto emerge con sempre maggiore insistenza, Nordi pare sia con la valigia in mano, in predicato di lasciare i Tre Colli, nonostante sia legato contrattualmente fino al 2019: a suffragare questa ipotesi, la diversità di vedute tra il calciatore e la società, in relazione ad un eventuale rinnovo. Di conseguenza, avanza da qualche ora il nome di Enrico Guarna, esperto portiere del Foggia, che potrebbe sostituire il collega; nel frattempo, come anticipato qualche giorno fa, dovrebbe restare Marcantognini, verso la conferma dopo il buon finale di campionato.

Catanzarese di quasi trentatré anni, Guarna ha difeso la porta dell’Ascoli per molti anni e del Bari (dal 2013 al 2016), sempre in Serie B, dove è tornato con i Satanelli, dopo la promozione 2017. Addirittura pare che la città pugliese si stia preparando all’idea di dover salutare il suo portiere, poiché in procinto di accasarsi a Catanzaro.

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